nitrificazione denitrificazione

Ricerca del 3,4 Dimetilpirazolofosfato nelle acque di ingresso ai depuratori

Alcuni presidi utilizzati in agricoltura, inibitori della nitrificazione, defluiscono nelle reti fognarie e possono interferire negli impianti biologici di depurazione

In ambito agricolo sono ampiamente utilizzati agenti inibitori della nitrificazione. Gli inibitori della nitrificazione sono composti chimici in grado di rallentare il processo di ossidazione dell’ammoniaca a nitriti inibendo l’attività dei batteri del genere Nitrosomonas, bloccando cioè almeno parzialmente il primo dei due passaggi che portano alla genesi dei nitrati. Tali composti permettono un rilascio più graduale dell’azoto presente nei concimi, quindi sono direttamente formulati con i concimi minerali. Nella stagione autunnale e primaverile aumenta…

siti contaminati rischio chimico

MICROINQUINANTI NELLE ACQUE e CONTAMINAZIONE AMBIENTALE DEI LABORATORI

Articolo pubblicato su “LAB Il mondo del laboratorio“ bimestrale luglio/agosto 2015 n. 4 – pagg. 88/89 versione pdf: TA EST Per l’analisi delle acque “sotterranee” i valori limiti di contaminazione in molti casi generano seri problemi analitici. In particolare il requisito per cui l’analisi deve avere una sensibilità, fissata dalla normativa europea, come non superiore ad 1/10 del valore limite, spesso non può essere perseguito per la presenza in laboratorio di interferenze anche “ambientali” o…

Contaminazione da agenti antiblastici in ambienti di lavoro sanitario

Monitoraggio della presenza di farmaci chemioterapici antiblastici in fase di preparazione e somministrazione in ambiente ospedaliero

Il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n.81 Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, tutela tutti i lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza che derivano dagli effetti indesiderati dovuti all’esposizione ad agenti chimici pericolosi. Molti farmaci rientrano a pieno titolo nell’ambito di queste sostanze pericolose; tra queste vi sono in particolare i farmaci neoplastici o antiblastici, medicinali che inibiscono e combattono lo sviluppo dei tumori. Le attività ospedaliere, che prevedono…

SDS monitoraggio della formaldeide classificata cancerogena Rischio formaldeide

Monitoraggio della formaldeide in ambiente di lavoro

FORMALDEIDE FREQUENTE SOTTOPRODOTTO IN MOLTEPLICI PROCESSI INDUSTRIALI

AGGIORNAMENTO 2017. Poiché l’argomento è attuale e molto delicato abbiamo creato una pagina specifica relativa al rischio formaldeide. Resta aggiornato e approfondisci la lettura cliccando qui. Il regolamento (UE) n. 605/2014 modifica la classificazione della formaldeide, inserendola nella categoria cancerogena 1/B. Questa decisione obbliga una revisione del documento di valutazione dei rischi (DVR) costringendo il datore di lavoro ad “evitare o ridurre”, per quanto tecnicamente possibile, l’utilizzo dell’agente cancerogeno. Tuttavia non è sufficiente escluderne la presenza…

manufatti amianto

Manufatti contenenti amianto: il censimento degli edifici

L’entrata in vigore delle norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto e alla dismissione dei relativi manufatti (Legge 257/92 e s.d.a.) ha stabilito gli adempimenti che devono essere messi in atto dai detentori di manufatti contenenti amianto (MCA). Il Piano Regionale Amianto della Lombardia (PRAL – DGR VIII/001526 del 22/12/05) istituisce l’obbligo del censimento degli edifici nei quali sono presenti materiali o prodotti contenenti amianto . E’ previsto che, dal momento in cui viene rilevata la…

Fare i conti con l’ambiente: workshop a Ravenna

EST condividerà le proprie esperienze in campo ambientale al workshop Fare i conti con l’ambiente patrocinato da ALA, associazione laboratori accreditati, che si terrà dal 25 al 27 settembre a Ravenna. Evento su rifiuti, acqua, energia e non solo; un’occasione di approfondimento e di scambio a cui non mancare. Per approfondimenti sul tema, visita la pagina dell’evento

Attestazione di conformità pcb

Alla ricerca di PCB in campioni di fertilizzanti organici

Riflessioni in merito alle tecniche di purificazione precedenti l’analisi strumentale.

Come noto i PCB (Policlorobifenili) sono una famiglia di sostanze organiche, composta di 209 congeneri sintetizzati dall’industria fino agli anni ’80. Negli ultimi anni l’interesse nei loro confronti è cresciuto notevolmente poiché trattasi di composti persistenti, riconosciuti a livello internazionale come particolarmente stabili, tossici per l’uomo e per l’ambiente. Dodici dei 209 congeneri dei PCB sono definiti “dioxin-like”, cioè i loro effetti sulla salute umana sono analoghi a quelli evidenziati dalle diossine, presentano cioè caratteristiche di tossicità…

CONTAMINAZIONE DEI SUOLI DA IDROCARBURI

Speciazione degli idrocarburi secondo il metodo Madep

“Method for the determination of extractable petroluem hydrocarbons (EPH)” Rev.1.1 del 2004 In presenza di contaminazione di un “sito” la norma consente di percorrere l’iter dell’analisi di rischio piuttosto che della bonifica, intesa come rimozione del/degli inquinanti. L’analisi di rischio può consentire, infatti, un intervento economicamente meno oneroso, riducendo per esempio i volumi di terreno coinvolto nella bonifica o permettendo, per le aree con attività produttiva in essere, la continuazione dell’attività stessa. Gli idrocarburi sono…

I NOSTRI RING TEST DI SETTEMBRE. IPA e PCB nel suolo, ecco i risultati.

La norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 obbliga i Laboratori accreditati a redigere un piano di partecipazione ai ring test, nonché a monitorare i risultati ottenuti, prevedendo se necessario miglioramenti alle proprie procedure. Il laboratorio riceve un campione a concentrazione incognita, svolge le analisi come da routine ed invia alla società organizzatrice i risultati ottenuti. Successivamente il Laboratorio riceve i risultati della propria performance. Valori ottenuti entro i 2 Z score sono ritenuti soddisfacenti, quelli…

Limi di lavaggio di inerti contenenti residui di acrilamide

Analisi di limi di lavaggio contenenti flocculanti con acrilamide o poliacrilamide

La poliacrilamide è utilizzata come agente flocculante nei limi da lavaggio di inerti. Essa viene prodotta dal suo monomero, parte del monomero d’origine rimane nella formulazione come residuo. Una recente risposta dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha indicato che tale flocculante non debba essere utilizzato per i limi di lavaggio inerti. Infatti l’utilizzo della poliacrilamide implica il contemporaneo rilascio di una quantità non meglio precisata di acrilamide monomero. Così facendo, il materiale risultante presenta un…