Bergamo: contributi per il miglioramento organizzativo delle imprese

La Camera di Commercio di Bergamo mette a disposizione un fondo di 200.000 euro da erogare in regime “de minimis” alle imprese industriali per il miglioramento dei modelli organizzativi, la valorizzazione delle risorse umane e il sostegno ad azioni di marketing.
Il contributo è concesso a fronte di spese per:

  • indagini quantitative e qualitative, consulenze e programmi informatici, nell’ambito di interventi di check-up su organizzazione aziendale e risorse umane;
  • consulenza di marketing per prodotti e mercati e ricerche di mercato;
  • consulenza per progetti nell’ambito della responsabilità sociale di impresa;
  • studi di fattibilità di progetti di aggregazione aziendale fra almeno tre PMI indipendenti, compresa la costituzione di consorzi per finalità commerciale, tecnologica o gestionale.

Il contributo non potrà superare il 40 per cento del costo complessivo sostenuto, con un limite massimo di 5.000 euro per impresa.
Tutti i dettagli cliccando su: http://www.bg.camcom.it/release/bandi/bando_0103.html

Cosa è il Regime “de minimis”
Il trattato istitutivo dell’Unione Europea vieta gli aiuti concessi dagli Stati alle imprese sotto qualsiasi forma in quanto incompatibili con il mercato comune. Si presume infatti che tali aiuti, favorendo alcune imprese o alcune produzioni, possano falsare la concorrenza. Esistono tuttavia eccezioni a tale divieto. Esse sono rappresentate da:

  • aiuti destinati ad ovviare ai danni arrecati dalle calamità naturali oppure da altri eventi eccezionali;
  • aiuti destinati a promuovere la realizzazione di importanti progetti di comune interesse;
  • aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di alcune attività o di alcune regioni economiche;
  • aiuti destinati a favorire lo sviluppo economico delle aree depresse ossia delle aree in cui il tenore di vita sia anormalmente basso o in cui ci sia una grave forma di disoccupazione;
  • aiuti concessi secondo la regola “de minimis” (ovvero di importo modesto).

Per aiuti “de minimis” si intendono agevolazioni concesse entro importi regolamentati che, in quanto tali, non sono ritenuti in grado di falsare la concorrenza tra gli Stati membri.
In particolare il limite degli aiuti “de minimis” è di € 200.000,00 su un periodo di 3 anni a decorrere dal giorno di erogazione del primo aiuto. Il limite è fissato a € 100.000,00 per le imprese di trasporto su strada.
La Camera di Commercio si rifa a questa regola per concedere finanziamenti alle imprese della provincia.

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