AREE AGRICOLE: AL VIA L’APPLICAZIONE DEI NUOVI VALORI DI RIFERIMENTO

Il decreto legislativo 152/2006, noto come Testo Unico dell’Ambiente, definisce nella parte quarta le norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati.

In particolare, il titolo V – Bonifica di siti contaminatidisciplina gli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti contaminati e definisce le procedure, i criteri e le modalità per lo svolgimento delle operazioni necessarie per l’eliminazione delle sorgenti dell’inquinamento e comunque per la riduzione delle concentrazioni di sostanze inquinanti, in armonia con i principi e le norme comunitari, con particolare riferimento al principio “chi inquina paga”.”

L’attribuzione ad un sito del titolo di “potenzialmente contaminato” è legata al fatto che uno o più valori di concentrazione delle sostanze inquinanti rilevati nelle matrici ambientali risultino superiori ai valori di concentrazione soglia di contaminazione (CSC). Tali valori variano in funzione della destinazione d’uso del sito in esame. Valori più restrittivi sono applicati ad aree con destinazione verde o residenziale, mentre siti a destinazione produttiva o commerciale vedono l’applicazione di soglie più elevate.

Nel Decreto non sono, invece, indicati valori di riferimento per aree a destinazione agricola, in quanto l’art. 241 regolamento aree agricole recita: “Il regolamento relativo agli interventi di bonifica, ripristino ambientale e di messa in sicurezza, d’emergenza, operativa e permanente, delle aree destinate alla produzione agricola e all’allevamento è adottato con decreto del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con i Ministri delle attività produttive, della salute e delle politiche agricole e forestali.”

Sulla Gazzetta Ufficiale Italiana del 7 giugno 2019, n. 132 è stato finalmente pubblicato il Decreto Ministeriale 1 marzo 2019, n. 46, il quale disciplina, in conformità a quanto sopra richiamato, gli interventi di messa in sicurezza, bonifica e di ripristino ambientale delle aree destinate alla produzione agricola e all’allevamento (Aree Agricole) oggetto di eventi che possono averne cagionato, anche potenzialmente, la contaminazione.

Nello specifico, il regolamento definisce sia le procedure operative da adottare per la caratterizzazione delle aree ad uso agricolo o per allevamento, sia i valori di riferimento per tali aree, che si collocano in posizione intermedia tra le CSC già definite per aree residenziali e per aree produttive.

Il decreto è entrato in vigore il 22 giugno 2019, pertanto i procedimenti avviati a partire da tale data devono necessariamente sottostare ai nuovi disposti normativi.

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