Bonifiche dei siti contaminati: Regione Lombardia emana nuove norme

Regione Lombardia ha recentemente pubblicato due Delibere di Giunta relative al tema, sempre attuale, delle bonifiche dei siti contaminati, di cui si riportano gli estremi:

  • D.g.r. 23 maggio 2012 – n. IX/3509 Linee guida per la disciplina del procedimento per il rilascio della certificazione di avvenuta bonifica, messa in sicurezza operativa e messa in sicurezza permanente dei siti contaminati;
  • D.g.r. 23 maggio 2012 – n. IX/3510 Realizzazione degli interventi di bonifica ai sensi dell’art. 250 del d.lgs 3 aprile 2006, n. 152 – programmazione economico-finanziaria 2012/2014 .

La prima Delibera ha come obiettivo quello di fornire indicazioni di tipo tecnico-procedurale che consentano di uniformare la disciplina inerente la bonifica dei siti contaminati, con particolare riferimento al procedimento, in capo alle Province, per il rilascio della Certificazione di avvenuta bonifica, messa in sicurezza operativa e messa in sicurezza permanente dei siti contaminati ai sensi dell’art. 248 del D.Lgs. 152/2006.
Nel dettaglio, le linee guida pubblicate definiscono:

  • gli steps che devono essere seguiti dagli Operatori e dagli Enti preposti per il raggiungimento della certificazione di avvenuta bonifica;
  • i contenuti dei documenti tecnici che devono essere predisposti da parte dei progettisti per attestare la fine dei lavori ed il relativo collaudo;
  • i contenuti della relazione tecnica che ARPA deve predisporre a supporto di Provincia per il rilascio della certificazione;
  • i dettagli che devono essere riportati nella Determinazione del responsabile d’area di Provincia che certifica l’avvenuta bonifica e conclude l’iter avviato.

La seconda Delibera, invece, è relativa allo stanziamento di fondi per l’esecuzione di interventi di bonifica, ripristino e riqualificazione ambientale di siti inquinati. In particolare, complessivamente sono stati stanziati oltre 43 milioni di euro, che permetteranno il completamento della bonifica di almeno quindici siti contaminati, tra i quali evidenziamo i principali: Ciserano  – BG, 1.980.000 euro; Zanica – BG, 5.400.000 euro; Acquanegra sul Chiese – MN, 4.272.954 euro; Asola – MN, 5.729.884 euro; Lacchiarella – MI, 5.116.000 euro; Valle Lomellina – PV, 7.000.000 euro. Inoltre, 2,5 milioni di euro sono destinati alle province e all’ARPA per la ricerca di sorgenti di inquinamento delle acque sotterranee.

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