CAMERA DI FLUSSO (FLUX CHAMBER) E SCREENING DEI GAS INTERSTIZIALI

Il monitoraggio con camera di flusso (Flux Chamber) permette di valutare le eventuali emissioni gassose derivanti dagli agenti contaminanti presenti nel sottosuolo (Soil Gas). Come tale la tecnica è annoverata dal Ministero dell’Ambiente nella propria linea guida (2014-2015) tra quelle utilizzabili per valutare il percorso di volatilizzazione di vapori nello sviluppo delle attività di indagine dell’Analisi di Rischio e nella conduzione delle associate attività di monitoraggio.

In particolare, le camere di flusso sono generalmente impiegate per:

  • eseguire verifiche qualitative su terreni, funzionali alla definizione di aree a maggiore potenziale criticità da assoggettare a successive indagini dirette;
  • eseguire verifiche sui vapori emessi dal sottosuolo soprattutto nei casi in cui non siano possibili verifiche sui soil-gas, ovvero sia necessario valutare per via diretta l’effetto di mitigazione introdotto da barriere presenti in superficie.

La tecnica si basa sull’impiego di una camera progettata per isolare un volume di aria al di sopra della superficie del terreno senza perturbare il flusso naturale di vapori proveniente dal sottosuolo. Dalla verifica delle caratteristiche quali-quantitative di tale aria è, quindi, possibile valutare, in forma qualitativa o quantitativa in funzione delle modalità di impiego, la presenza di eventuali flussi emissivi dal suolo e dalle acque sotterranee.

In funzione delle modalità di conduzione delle prove, le camere possono essere distinte in:

  • stazionarie e non stazionarie a seconda che, in presenza di un flusso emissivo costante, la concentrazione degli inquinanti all’interno della camera rimanga o meno costante nel tempo;
  • dinamiche o statiche, in funzione della presenza o meno di un sistema di estrazione ed eventuale ricircolo dei gas intercettati dalla camera;
  • aperte o chiuse, in funzione della presenza o meno di porta di sfiato utile ad equilibrare la pressione all’interno della camera con quella presente all’esterno.

La camera di flusso statica, non stazionaria, aperta è altrimenti nota con il termine di camera di accumulo ed è generalmente impiegata per valutazioni qualitative dei flussi emissivi (screening), funzionali alla successiva progettazione ed esecuzione di indagini di tipo quantitativo.

camera di flusso Flux Chamber

La camera viene posizionata sulla superficie oggetto di valutazione curando l’adesione del bordo, in modo da ridurre al minimo gli scambi con l’atmosfera esterna che provocherebbero errori nella misura.

Una volta posizionata la camera, si dà avvio alla prova attivando il sistema di ricircolo con annessi dispositivi di misura. Questi ultimi acquisiscono i parametri di riferimento con tecnologie non distruttive (con PID – fotoionizzatore ad elevata sensibilità, ai ppb – per COV e sensori ad infrarossi per CO2). Il gas reimmesso nella camera ha, pertanto, caratteristiche qualitative e quantitative analoghe a quelle del gas prelevato. In assenza di flusso emissivo non si osservano, quindi, variazioni di rilievo nelle concentrazioni misurate.

In presenza di un flusso emissivo, invece, per effetto dell’accumulo degli agenti contaminanti all’interno della camera, si osserva un aumento progressivo delle concentrazioni di COV e CO2 presenti nel flusso gassoso.

EST ha recentemente eseguito una campagna preliminare di screening operando in modalità “camera di accumulo” con screening di COV e CO2. Tale attività è stata condotta all’interno di un procedimento di bonifica con sviluppo di Analisi di Rischio sito specifica, in cui sono state riscontrate potenziali criticità rispetto al percorso di volatilizzazione di alcuni agenti contaminanti rilevati nelle acque sotterranee. 

Per una migliore calibrazione dell’Analisi di Rischio, in accordo con gli Enti preposti si è, pertanto, valutata la necessità di procedere a verifica della reale entità degli eventuali flussi emissivi dal sottosuolo tramite indagine diretta da eseguirsi, vista la limitata soggiacenza della falda acquifera, proprio con l’utilizzo di camere di flusso. La configurazione della camera di accumulo tipo è raffigurata nell’immagine che segue:

Foto Flux Chamber camera di flusso EST

Per ogni postazione di misura, gli strumenti restituiscono le concentrazioni di COV, CO2 e O2 misurate nel tempo.

Schema Andamento COV e CO2

L’elaborazione di tali informazioni consente, quindi, la valutazione dell’entità dei flussi emissivi dal sottosuolo e, tramite analisi della loro distribuzione spaziale, l’individuazione delle aree a maggiore potenziale criticità da sottoporre ad approfondimento mediante campagne di misura quantitativa.

Posizioni e rilevamenti COV

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