Comuni Ricicloni 2016: l’importanza della purezza merceologica del rifiuto organico.

Il 23 Giugno scorso, a Roma, durante la terza edizione del forum di Legambiente, si è svolta la premiazione dei comuni più virtuosi in tema di riciclo.

Il 23 giugno 2016, a Roma, si è svolta la terza edizione del Forum Rifiuti di Legambiente, nell’ambito del quale è avvenuta la premiazione di Comuni Ricicloni 2016.
L’evento ha passato in rassegna i protagonisti della “Economia Circolare italiana”, mettendo a confronto gli enti locali più virtuosi che, oltre ad essere ricicloni, hanno deciso di puntare sulla riduzione del residuo non riciclabile da avviare a smaltimento.
Quest’anno Legambiente ha introdotto dei nuovi criteri nella classifica: per entrare nella rosa dei Comuni Ricicloni non solo si deve rispettare l’obiettivo di legge del 65% sulla raccolta differenziata, ma si deve anche puntare sulla qualità e sulle politiche di prevenzione.
Scarica il dossier 2016-06-24 dossiercomuniricicloni.pdf (http://www.legambiente.it/contenuti/dossier/comuni-ricicloni-2016)
Nella stessa giornata il Consorzio Italiano Compostatori (C.I.C) ha premiato i quattro Comuni italiani con la purezza merceologica del rifiuto organico più elevata e in tutti i casi superiore al 99% in peso della FORSU (frazione organica rifiuto solido urbano) analizzata, dato di assoluta eccellenza.
I comuni, premiati per area geografica, sono: Valbrembo (BG), San Vendemiano (TV), Vinci (FI) e Castellana Grotte (BA).
Ad oggi in Italia sono più di 40 mln gli abitanti che effettuano la raccolta differenziata dell’organico e 5,7 mln le tonnellate/anno di rifiuto organico raccolte. Alla fine del 2014 la somma di “umido + verde” rappresentava ben il 43% della raccolta differenziata, percentuale che supera di gran lunga quella delle altre frazioni merceologiche tradizionalmente differenziate (carta, plastica, vetro, ecc.).
CIC nel 2015 ha effettuato più di 800 analisi merceologiche sul rifiuto in ingresso agli impianti di compostaggio associati, da cui nasce il prodotto finale: l’ammendante.
Si tratta di un fertilizzante di origine biologica, da aggiungere al suolo principalmente per conservarne e migliorarne le caratteristiche fisiche o chimiche o l’attività biologica.
I tipi e caratteristiche sono riportati nell’allegato 2 del D.Lgs. 75/2010: in particolare si disciplina che il tenore dei materiali plastici vetro e metalli (frazione di diametro ≥2 mm) non può superare lo 0,5% s.s. , mentre la frazione di inerti litoidi (frazione di diametro ≥5 mm) non può superare il 5% s.s.
Questi valori rendono chiara l’importanza della pulizia del materiale grezzo da trattare.
EST è accreditata per il campionamento e l’esecuzione di numerose prove chimiche degli ammendanti. Il Laboratorio EST è inoltre certificato presso il MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE AMBIENTALI E FORESTALI per la verifica della conformità dei fertilizzanti ed Ecolabel.
Per visualizzare il certificato cliccare qui.
Per contatti ed offerte di analisi laboratorio@estambiente.it

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