Dall’INAIL una guida per gli ancoraggi in edilizia

E’ da poco disponibile la “Linea Guida Tecnica INAIL (di fatto ex ISPESL) per la per la scelta, l’uso e la manutenzione degli ancoraggi”. Si tratta di un documento dettagliato e preciso (ben 82 pagine) in grado di porre dei “punti fermi” in una materia che, negli ultimi anni, ha visto indicazioni non sempre univoche, generando una certa confusione anche tra gli addetti ai lavori.

Nello specifico, come si può leggere nell’introduzione, la Linea Guida vuole definire “in maniera chiara e sufficientemente esaustiva il concetto di ancoraggio ovvero del termine più frequentemente utilizzato dagli operatori di settore tramite il quale si identifica il sistema con cui con l’elemento da fissare viene collegato, permanentemente o no, ad una struttura”.

La prima parte della guida è dedicata alla “valutazione del rischio” connesso ai lavori in quota e alla scelta degli ancoraggi, come elemento di un globale “sistema di sicurezza anticaduta”.

Successivamente, si passa a descrivere e classificare i vari tipi di ancoraggio, sulla base delle rispettive tipologie e principi di funzionamento. In seguito, il documento INAIL illustra i requisiti tecnici degli ancoraggi: durata prevista, facilità di utilizzo, idoneità, temperature limite etc.

Un ampio capitolo è dedicato ai criteri di scelta degli ancoraggi: condizioni ambientali, tipo ed entità del carico previsto, geometria e tipologia del materiale base etc. Altrettanto importanti i capitoli dedicati al corretto uso e all’ispezione, sia preliminare sia successivamente, a intervalli periodici, con accenni alle riparazioni e manutenzioni.

Per scaricare la linea guida, cliccare qui: http://www.ispesl.it/sitoDts/Linee_guida/Guidancoraggi.pdf

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