Emissions trading: nuove indicazioni normative per gli inceneritori

smoking cooling towers of coal power plantIn particolare, l’articolo 2, comma 2 del succitato D.lgs. esclude dal regime Emissions Trading gli impianti di incenerimento che trattano annualmente, per più del 50% in peso rispetto al totale dei rifiuti trattati, le seguenti tipologie di rifiuti:n data 23 settembre u.s. è stata approvata, dal Comitato nazionale  per la gestione  della direttiva 2003/87/CE  (Emissions Trading), la deliberazione  n. 21/2013  concernente la comunicazione dei dati da parte degli impianti di incenerimento dei rifiuti, come previsto dall’articolo 2 commi 2 e 3 del Dlgs 30/2013.

  • Rifiuti urbani
  • Rifiuti pericolosi
  • Rifiuti speciali non pericolosi prodotti da impianti di trattamento alimentati annualmente con rifiuti urbani per una quota superiore al 50% in peso

Lo stesso articolo, al comma 3, specifica tuttavia che, al fine della verifica di queste condizioni, i gestori degli impianti di incenerimento con una potenza termica installata superiore a 20 MW devono trasmettere al Comitato una apposita comunicazione.

Il Comitato provvederà, quindi, a verificare il rispetto delle condizioni di esclusione e procederà, se del caso, alla revoca dell’autorizzazione ad emettere gas a effetto serra ove già rilasciata. Nel caso in cui le condizioni di esclusione non siano verificate il gestore dovrà invece presentare domanda di autorizzazione a emettere gas a effetto serra (nel caso non ne sia già in possesso).

La delibera in oggetto riporta  il modulo che dovrà essere debitamente compilato dai gestori interessati per l’espletamento di quanto sopra descritto. Tale modulo dovrà essere verificato da un verificatore accreditato e trasmesso al Comitato via mail ai seguenti indirizzi entro le ore 12 del 31 ottobre p.v.: Ras.autorizzazione-et@minambiente.it e inceneritori.ets@mise.gov.it.

Per approfondimenti, contattateci o scrivete a: consulenza@estambiente.it

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