Formaldeide Cancerogena: Dal 1 gennaio entra in vigore la nuova classificazione

Dal 1 Gennaio 2016 la classificazione della formaldeide passa da cancerogeno “sospetto” a cancerogeno “presunto o certo”. Ecco cosa cambia.

La formaldeide rientra nelle sostanze che sono state oggetto di modifica della relativa classificazione ai sensi del Regolamento (CE) n. 1272/2008 (Regolamento CLP). Tale modifica è normata dai Regolamenti CEE/UE 05/06/2014 n° 605 e CEE/UE 23/03/2015 n° 491.
In pratica, la Formaldeide passa da cancerogeno “sospetto” a cancerogeno “presunto o certo”. La nuova classificazione è, quindi, la seguente:

Carc. 1B; H350 “Può provocare il cancro”

Tale attribuzione si applica a partire dal 1° gennaio 2016.
La Formaldeide o i prodotti che la possono rilasciare sono ampiamente utilizzati in diversi settori produttivi (industria chimica, trasformazione delle materie plastiche, solventi, vernici, mobili, pannelli in legno truciolato, collanti, cosmetici, industria tessile, settore sanitario, settore alimentare, ecc.).
Tra le attività con possibile esposizione vanno comprese:

  • Tutte le attività che utilizzano materie prime contenenti Formaldeide.
  • Tutte le attività che utilizzano materie prime contenenti donatori di Formaldeide, tra cui ad esempio le lavorazioni meccaniche con utilizzo di fluidi lubrorefrigeranti (FLR), a meno di dichiarazione esplicita (non è sufficiente la SDS) circa l’assenza nei FLR di Formaldeide e donatori di Formaldeide.
  • Tutte le attività per le quali è possibile un rilascio di Formaldeide per termodegradazione, tra cui ad esempio trasformazione a caldo di materie plastiche o gomma.

Diventa, quindi, fondamentale esaminare i propri processi produttivi e valutare con attenzione se l’attività può comportare rischio di esposizione per i lavoratori.
In tal caso, è necessario attuare una serie approfondimenti e di indagini al fine di:

  1. Verificare la possibilità di eliminazione alla fonte della sostanza;
  2. Rilevare analiticamente i livelli di esposizione;
  3. Approfondire e/o aggiornare il DVR, con particolare riferimento alla Valutazione dei Rischi di esposizione ad Agenti Chimici/cancerogeni;
  4. Studiare le misure tecniche, organizzative, procedurali che si possono introdurre per il contenimento dei rischi;
  5. Verificare l’applicazione degli obblighi formali previsti dal D.Lgs 81/08, Titolo IX, Capo II (Protezione da agenti cancerogeni e mutageni): registro degli esposti, informazione e formazione ecc.

Per aiutare tecnici ed aziende nella valutazione dei livelli di esposizione, di grande utilità è la recente pubblicazione del Comitato scientifico per i valori limite di esposizione professionale (SCOEL).

Attualmente i valori limite indicati da SCOEL (recommendation from the Scientific Committee on Occupational Exposure Limits UE 2008) sono:

  • TLV-TWA (8 ore): 0.2 ppm ≈ 250 µg/mc
  • TLV-STEL (15 min): 0.4 ppm ≈ 490 µg/mc.

Il Comitato ha recentemente elaborato il draft della raccomandazione sulla formaldeide, che per l’appunto raccomanda i seguenti valori :

  • TLV-TWA (8 ore): 0.3 ppm ≈ 370 µg/mc
  • TLV-STEL (15 min): 0.6 ppm ≈ 740 µg/mc.
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