NEWS: Ambiente, Igiene, Sicurezza e Lavoro

scadenze 2018
APRILE E MAGGIO – ADEMPIMENTI AMBIENTALI E RELATIVE SCADENZE 2018
Non solo obblighi ma anche opportunità di monitoraggio della propria gestione ambientale

Anche quest’anno, tra i mesi di aprile e maggio, voi che gestite un’Azienda siete chiamati a rispondere, a seconda della tipologia di attività e delle relative connessioni con l’ambiente, a numerosi adempimenti in tema di rifiuti, emissioni ed autocontrolli. Fornire riscontro alle Autorità competenti costituisce sì un obbligo normativo che impegna amministratori e consulenti, ma può essere visto anche come un’opportunità di monitoraggio della propria gestione ambientale e può consentire di individuare punti di forza e/o di eventuale miglioramento per la crescita futura. Per aiutarvi a creare un semplice pro-memoria, riassumiamo gli aspetti principali da non dimenticare. ENTRO IL 30 APRILE Per tutti i soggetti coinvolti nella filiera dei rifiuti, compilazione della denuncia (MUD) relativa ai rifiuti prodotti e/o smaltiti e/o recuperati nell’anno solare 2017. Per tutti i GESTORI DI IMPIANTI assoggettati alla disciplina IED (IPPC) e quindi in possesso di AIA, compilazione di un apposito Applicativo Integrato Di Autocontrollo…

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car-fluff
END OF WASTE – CESSAZIONE DELLA QUALIFICA DI RIFIUTO PER IL CAR-FLUFF
Pubblicata la circolare del ministero dell’Ambiente in merito alla cessazione della qualifica di rifiuto del “Car-fluff” rendendolo ammissibile alla produzione del CSS-combustibile per i cementifici.

Il 29 marzo 2018 è stata diramata dal Ministero dell’ambiente la Circolare n.4843 che fornisce chiarimenti interpretativi al DM n.22 del 14/02/2013, il quale definisce i criteri “End of Waste” da rispettare affinché tipologie di combustibile solido secondario (CSS) cessino di essere qualificate come rifiuto. Finalità della circolare è fare chiarezza definitiva rispetto al Decreto, che aveva autorizzato l’utilizzo del combustibile da rifiuti CSS in cementifici e centrali termoelettriche: “Il car-fluff (codice CER 19 10 04) è ammissibile alla produzione del CSS-Combustibile in quanto rifiuto speciale non pericoloso” CAR-FLUFF, veicoli a fine vita e target europei L’articolo 184-ter comma 4 del D.Lgs. n.152/2006 (TUA) stabilisce che i rifiuti che cessano di essere tali (end of Waste) sono da computarsi ai fini del calcolo del raggiungimento degli obiettivi di riuso e recupero stabiliti dalla Direttiva europea 2000/53/CE “Veicoli a fine vita” recepita in Italia dal D.Lgs. n.209 del 24/06/2003. Tra i…

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end of waste
END OF WASTE: COMPETENZA DELLO STATO LA CESSAZIONE DI QUALIFICA COME RIFIUTI
La sentenza del Consiglio di Stato n.1129 del 28/02/2018 ha sancito che spetta solo allo Stato (con il Ministero dell’Ambiente) il potere di stabilire cosa possa essere qualificato come “End of Waste”, cioè materiale non più considerato come rifiuto in quanto oggetto di trattamento e recupero differenziato.

La definizione di cessazione della qualifica di rifiuto è stabilita dall’art. 6 della Direttiva 2008/98/CE Rifiuti: gli Stati membri possono inoltre decidere (in assenza di categoria specifica comunitaria) caso per caso se un determinato rifiuto possa essere qualificato come EoW. Sono esclusi dal processo enti e/o organizzazioni interne allo Stato, quali le Regioni, in quanto il riferimento normativo della Direttiva va all’intero territorio di uno Stato membro. Questo il nodo su cui si sviluppa la sentenza del Consiglio di Stato n.1129/2018 che ribalta la sentenza del TAR Veneto n.1422/2016 e il relativo nulla osta ad un’attività di trattamento e recupero di rifiuti costituiti da pannolini e assorbenti, qualificandola come attività di recupero di tipo R3. Qualifica ed autorizzazione ordinaria che la regione Veneto aveva inizialmente respinto, non essendo tra quelle previste dalla Direttiva 2008/98/CE. Recita la sentenza n.1129 “Il destinatario del potere di determinare la cessazione della qualifica di rifiuto…

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ISO 45001:2018 OHSAS 18001 consulenze migrazione ohsas 18001 valutazione rischi sistemi di gestione conformità
ISO 45001:2018 – Pubblicata la nuova norma
Con la pubblicazione della nuova norma UNI ISO 45001:2018 ci sono molte novità sui sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro

Come più volte annunciato, il 12 marzo è stata pubblicata la norma ISO 45001:2018, tradotta anche in italiano dall’UNI (Ente nazionale italiano di unificazione) e adottata come UNI ISO 45001:2018. La ISO 45001 “Occupational health and safety management systems – Requirements with guidance for use” nasce con l’obiettivo di aiutare le organizzazioni a fornire luoghi di lavoro sicuri e salubri e a prevenire infortuni e malattie legati all’attività lavorativa. Costituisce, quindi, una guida riconosciuta a livello internazionale per migliorare le prestazioni aziendali in materia di salute e sicurezza dei lavoratori. La norma è applicabile a tutte le organizzazioni, di qualsiasi dimensione e tipologia, che desiderino istituire, attuare e mantenere un sistema di gestione per: migliorare le prestazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro; eliminare i pericoli e minimizzare i rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro (incluse carenze del sistema); cogliere le opportunità per la salute…

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GOVERNARE L’ACQUA
GOVERNARE L’ACQUA: UNA RISORSA DA TUTELARE
ASPETTI OPERATIVI DI GESTIONE QUANTITATIVA E QUALITATIVA

L’acqua è parte integrante della nostra vita e del nostro patrimonio, ma è una risorsa vulnerabile e non infinita. L’Unione Europea, su questo specifico tema, promuove la ricerca di soluzioni integrate in grado di introdurre sistemi di innovazione tecnologica e misure di tutela ambientale atte a garantire un più consapevole utilizzo di tale risorsa. In quest’ottica si inserisce il convegno organizzato e promosso da UNIACQUE S.p.a. in collaborazione con Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, Ufficio d’Ambito della Provincia di Bergamo, ARPA Lombardia, Coldiretti Bergamo, Confindustria Bergamo, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bergamo, Gruppo Speleologico Val Seriana e Associazione Sebynica che si terrà alla fiera di Bergamo il giorno 22 marzo 2018. GOVERNARE L’ACQUA. GESTIRE IL SISTEMA Sono numerosi gli aspetti di interesse, che coinvolgono sia gli enti pubblici che i soggetti privati, tra cui citiamo: la sicurezza e salvaguardia del territorio la gestione della risorsa nelle attività…

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pec irregolari

I Registri imprese delle Camere di Commercio hanno avviato i controlli relativi alla validità degli indirizzi di posta elettronica certificata (PEC) comunicati dalle imprese iscritte. Questi controlli avvengono in ottemperanza alla direttiva del Ministero dello Sviluppo Economico d’intesa con Ministero della Giustizia n.2608 del 27/04/2015 “al fine di garantire condizioni di unità informativa su tutto il territorio nazionale (..)”. In particolare (comma 1.1) la direttiva contiene misure necessarie ad assicurare che le imprese, societarie ed individuali, si adeguino all’obbligo di: Munirsi di una casella di posta elettronica certificata; Iscrivere il relativo indirizzo nel registro imprese; Mantenere attiva la casella di posta elettronica dichiarata. L’iscrizione al registro imprese dell’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) di un’impresa è legittima solo se detto indirizzo è di titolarità esclusiva della medesima (comma 1.2). VERIFICA PEC NELL’ELENCO IMPRESE CAMERE DI COMMERCIO A partire da ciò l’ufficio registro imprese verificherà, con modalità bimestrale, la validità delle…

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due diligence hse due diligence ambientale
DUE DILIGENCE HSE
Uno strumento di management aziendale avanzato finalizzato all’analisi del valore di un’azienda a fronte di acquisizione o investimento

La Due Diligence HSE (Health, Safety and Environment, ossia Ambiente, Igiene e Sicurezza), anche conosciuta come Due Diligence Ambientale, è un processo di indagine finalizzato all’analisi del valore di un’azienda a fronte di acquisizione o investimento. Si tratta di un’attività multidisciplinare ed integrata, orientata all’esatta valutazione degli immobili e/o della gestione di attività oggetto di transazione, attraverso opportune verifiche ambientali e di gestione delle pratiche di igiene e sicurezza. Una procedura di Due Diligence si attua attraverso passaggi successivi, che possono essere riassunti in: ANALISI DEGLI ELEMENTI PREGRESSI: indagine storica finalizzata alla ricostruzione delle attività svolte ed alle autorizzazioni acquisite; RIFERIMENTI NORMATIVI: analisi degli strumenti normativi da adottare quali standard di riferimento; VALUTAZIONE DEGLI INTERVENTI: organizzazione di un appropriato intervento di indagine sulla base delle informazioni storiche disponibili e delle disposizioni normative di settore; INDAGINI SUL CAMPO: esecuzione delle indagini indoor e outdoor; QUANTIFICAZIONE TECNICO-ECONOMICA: restituzione dei dati e valutazione/computazione…

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emissioni in atmosfera

La recente D.g.r. 18 dicembre 2017 – n. X/7570 “Indirizzi di semplificazione per le modifiche di impianti in materia di emissioni in atmosfera ai sensi della parte quinta del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i..” fornisce indicazioni in merito alle modalità autorizzative di modifiche impiantistiche che coinvolgono il tema delle emissioni in atmosfera. In particolare, aspetto significativo sul quale si concentra il disposto normativo è la distinzione tra MODIFICA SOSTANZIALE e MODIFICA NON SOSTANZIALE, con le relative conseguenze che tale attribuzione comporta in tema di iter autorizzativo e di contenuto tecnico richiesto per l’istanza di modifica. Riteniamo significativo evidenziare alcuni aspetti in merito: sono da considerarsi SOSTANZIALI le modifiche che comportano effetti negativi e significativi sull’ambiente o sulla salute; possono risultare SOSTANZIALI modifiche che, pur non implicando un aumento del flusso di massa degli inquinanti, possono prevedere variazioni significative al ciclo produttivo, tali per cui è opportuna una istruttoria da parte dell’Autorità…

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novità 2018
Il 2018 al via con numerose novità
Anche quest’anno con la chiusura del mese di dicembre i legislatori hanno dato sfogo alla propria attività emanando una serie di atti che coinvolgono aziende e consulenti sotto numerosi e diversificati aspetti di carattere ambientale e di igiene e sicurezza del lavoro.

ACQUE SUPERFICIALI E SOTTERRANEE D.G.R. 18 dicembre 2017 – n. X/7581 “Aggiornamento della d.g.r. 23 ottobre 2015 – n. X/4229 e ss.mm.ii.  | «Riordino dei reticoli idrici di Regione Lombardia e revisione dei canoni di polizia idraulica» e determinazione della percentuale di riduzione dei canoni di polizia idraulica (attuazione della legge regionale 15 marzo 2016, n. 4, art. 13, comma 4)” D.G.R. 18 dicembre 2017 – n. X/7568 | “Direttive per la presentazione delle istanze di concessione di derivazione d’acqua pubblica di cui al r.d. 1775/1933 e del regolamento regionale n. 2/2006 mediante la piattaforma informatica SIPIUI” Regolamento regionale 23 novembre 2017 – n. 7  | “Regolamento recante criteri e metodi per il rispetto del principio dell’invarianza idraulica ed idrologica ai sensi dell’articolo 58bis della legge regionale 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio)” EMISSIONI IN ATMOSFERA D.G.R. 18 dicembre 2017 – n. X/7570 | “Indirizzi…

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terre e rocce da scavo

Il recente D.P.R. 120/2017 ha adottato le disposizioni di riordino e di semplificazione della disciplina inerente la gestione delle terre e rocce da scavo. In particolare, il Regolamento fornisce indicazioni in merito a: gestione delle terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti, ai sensi dell’art. 184bis, del D.Lgs 152/2006, provenienti da cantieri di piccole dimensioni, di grandi dimensioni e di grandi dimensioni non assoggettati a VIA o a AIA, compresi quelli finalizzati alla costruzione o alla manutenzione di reti e infrastrutture; disciplina del deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo qualificate rifiuti; utilizzo nel sito di produzione delle terre e rocce da scavo escluse dalla disciplina dei rifiuti; gestione delle terre e rocce da scavo nei siti oggetto di bonifica. Facendo riferimento al punto 1), elemento di novità rispetto alle precedenti normative sul tema è la caratterizzazione delle terre e rocce da scavo contenenti materiale di riporto. Il…

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