NEWS: Ambiente, Igiene, Sicurezza e Lavoro

due diligence hse due diligence ambientale
DUE DILIGENCE HSE
Uno strumento di management aziendale avanzato finalizzato all’analisi del valore di un’azienda a fronte di acquisizione o investimento

La Due Diligence HSE (Health, Safety and Environment, ossia Ambiente, Igiene e Sicurezza), anche conosciuta come Due Diligence Ambientale, è un processo di indagine finalizzato all’analisi del valore di un’azienda a fronte di acquisizione o investimento. Si tratta di un’attività multidisciplinare ed integrata, orientata all’esatta valutazione degli immobili e/o della gestione di attività oggetto di transazione, attraverso opportune verifiche ambientali e di gestione delle pratiche di igiene e sicurezza. Una procedura di Due Diligence si attua attraverso passaggi successivi, che possono essere riassunti in: ANALISI DEGLI ELEMENTI PREGRESSI: indagine storica finalizzata alla ricostruzione delle attività svolte ed alle autorizzazioni acquisite; RIFERIMENTI NORMATIVI: analisi degli strumenti normativi da adottare quali standard di riferimento; VALUTAZIONE DEGLI INTERVENTI: organizzazione di un appropriato intervento di indagine sulla base delle informazioni storiche disponibili e delle disposizioni normative di settore; INDAGINI SUL CAMPO: esecuzione delle indagini indoor e outdoor; QUANTIFICAZIONE TECNICO-ECONOMICA: restituzione dei dati e valutazione/computazione…

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emissioni in atmosfera

La recente D.g.r. 18 dicembre 2017 – n. X/7570 “Indirizzi di semplificazione per le modifiche di impianti in materia di emissioni in atmosfera ai sensi della parte quinta del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i..” fornisce indicazioni in merito alle modalità autorizzative di modifiche impiantistiche che coinvolgono il tema delle emissioni in atmosfera. In particolare, aspetto significativo sul quale si concentra il disposto normativo è la distinzione tra MODIFICA SOSTANZIALE e MODIFICA NON SOSTANZIALE, con le relative conseguenze che tale attribuzione comporta in tema di iter autorizzativo e di contenuto tecnico richiesto per l’istanza di modifica. Riteniamo significativo evidenziare alcuni aspetti in merito: sono da considerarsi SOSTANZIALI le modifiche che comportano effetti negativi e significativi sull’ambiente o sulla salute; possono risultare SOSTANZIALI modifiche che, pur non implicando un aumento del flusso di massa degli inquinanti, possono prevedere variazioni significative al ciclo produttivo, tali per cui è opportuna una istruttoria da parte dell’Autorità…

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novità 2018
Il 2018 al via con numerose novità
Anche quest’anno con la chiusura del mese di dicembre i legislatori hanno dato sfogo alla propria attività emanando una serie di atti che coinvolgono aziende e consulenti sotto numerosi e diversificati aspetti di carattere ambientale e di igiene e sicurezza del lavoro.

ACQUE SUPERFICIALI E SOTTERRANEE D.G.R. 18 dicembre 2017 – n. X/7581 “Aggiornamento della d.g.r. 23 ottobre 2015 – n. X/4229 e ss.mm.ii.  | «Riordino dei reticoli idrici di Regione Lombardia e revisione dei canoni di polizia idraulica» e determinazione della percentuale di riduzione dei canoni di polizia idraulica (attuazione della legge regionale 15 marzo 2016, n. 4, art. 13, comma 4)” D.G.R. 18 dicembre 2017 – n. X/7568 | “Direttive per la presentazione delle istanze di concessione di derivazione d’acqua pubblica di cui al r.d. 1775/1933 e del regolamento regionale n. 2/2006 mediante la piattaforma informatica SIPIUI” Regolamento regionale 23 novembre 2017 – n. 7  | “Regolamento recante criteri e metodi per il rispetto del principio dell’invarianza idraulica ed idrologica ai sensi dell’articolo 58bis della legge regionale 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio)” EMISSIONI IN ATMOSFERA D.G.R. 18 dicembre 2017 – n. X/7570 | “Indirizzi…

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terre e rocce da scavo

Il recente D.P.R. 120/2017 ha adottato le disposizioni di riordino e di semplificazione della disciplina inerente la gestione delle terre e rocce da scavo. In particolare, il Regolamento fornisce indicazioni in merito a: gestione delle terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti, ai sensi dell’art. 184bis, del D.Lgs 152/2006, provenienti da cantieri di piccole dimensioni, di grandi dimensioni e di grandi dimensioni non assoggettati a VIA o a AIA, compresi quelli finalizzati alla costruzione o alla manutenzione di reti e infrastrutture; disciplina del deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo qualificate rifiuti; utilizzo nel sito di produzione delle terre e rocce da scavo escluse dalla disciplina dei rifiuti; gestione delle terre e rocce da scavo nei siti oggetto di bonifica. Facendo riferimento al punto 1), elemento di novità rispetto alle precedenti normative sul tema è la caratterizzazione delle terre e rocce da scavo contenenti materiale di riporto. Il…

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invarianza idraulica idrologica lombardia regolamento
Invarianza idraulica ed idrologica
Il 27/11/2017 è stato pubblicato il regolamento di Regione Lombardia. Enunciati criteri e metodi per il rispetto del principio di invarianza idraulica ed idrologica.

Con Regolamento regionale 23 novembre 2017 – n. 7 (pubblicato in data 27/11/2017), Regione Lombardia ha emanato i criteri e metodi per il rispetto del principio di invarianza idraulica ed idrologica ai sensi dell’articolo 58 bis della legge regionale 11 marzo 2005, n. 12, da applicarsi agli interventi di: nuova costruzione, compresi gli ampliamenti; demolizione, totale o parziale fino al piano terra, e ricostruzione indipendentemente dalla modifica o dal mantenimento della superficie edificata preesistente; ristrutturazione urbanistica comportanti un ampliamento della superficie edificata o una variazione della permeabilità rispetto alla condizione preesistente all’urbanizzazione. Ma cosa si intende indicare con questi termini? INVARIANZA IDRAULICA Principio in base al quale la portata al colmo di piena risultante dal drenaggio di un’area debba essere costante prima e dopo la trasformazione dell’uso del suolo in quell’area. INVARIANZA IDROLOGICA Principio in base al quale sia le portate sia i volumi di deflusso meteorico scaricati dalle aree…

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territorio via vas processi autorizzativi SUAP
Attività produttive. In crescita le pratiche presentate attraverso lo sportello unico (SUAP)
L’accordo tra ANCI e UnionCamere siglato lo scorso anno ha portato ad un deciso incremento degli adempimenti svolti dagli imprenditori nel 2017 per l’avvio e l’esercizio d’impresa attraverso la piattaforma on-line.

Lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) è l’unico soggetto pubblico di riferimento per i procedimenti amministrativi riguardanti l’avvio e l’esercizio di attività produttive. Come costituito all’art. 2 del D.P.R. n° 160/2010, esso rappresenta l’unico punto di accesso per l’impresa in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti la sua attività produttiva: azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento, nonché cessazione o riattivazione delle suddette attività. La semplificazione di un unico punto di accesso, assicura al richiedente una risposta tempestiva in luogo degli altri enti amministrativi coinvolti nei diversi procedimenti, come ad esempio ATS, Vigili del Fuoco, Regione, Provincia, ATO, ARPA, ecc. (art. 4 del D.P.R. n° 160/2010) Impresainungiorno è il portale nazionale operativo e informativo a supporto di questi adempimenti d’impresa: un unico punto di accesso alle funzioni dei SUAP per tutto il territorio nazionale, per tutte le amministrazioni comunali. Facoltà dei Comuni è…

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farmaci antiblastici
Farmaci antiblastici: valutazione dei rischi per gli operatori sanitari
Il rischio di esposizione ai farmaci antiblastici per gli operatori sanitari, un tema particolarmente complesso e critico

Il tema del rischio di esposizione ai farmaci antiblastici (chemioterapici) degli operatori sanitari risulta particolarmente critico, sia sotto il profilo sostanziale (rischio effettivo per gli operatori) sia sotto il profilo formale (adempimenti conseguenti all’applicazione del DLgs 81/2008). E’ noto infatti che, pur essendo esclusi (in quanto farmaci) dall’applicazione della classificazione di pericolosità secondo il Regolamento CLP, ai chemioterapici antiblastici si applica quanto previsto dal Decreto 81 per gli agenti cancerogeni. Cosa prevede la normativa? La normativa prevede infatti che, per le sostanze e miscele pericolose alle quali non si applica il Regolamento CLP, ma che rispondono ai criteri di classificazione come cancerogeni o mutageni di categorie 1A e 1B secondo quanto stabilito dall’Allegato I del Regolamento CLP, si applicano i disposti di cui al Titolo IX, Capo II del DLgs 81/2008 (agenti cancerogeni e mutageni). Tra i chemioterapici antiblastici riconosciuti come cancerogeni si annoverano ad esempio i seguenti: Cisplatino Dacarbazina…

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Autorizzazione Integrata Ambientale AIA garanzie finanziarie
Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA): scopri i nostri servizi
Risparmia tempo e denaro, ma soprattutto molti grattacapi, con il nostro nuovo servizio AIA 360° All Inclusive.

Oggi, ogni attività è tenuta a rispettare molte regole per la tutela dell’ambiente, della salute e sicurezza dei lavoratori. Come riportato nei capitoli relativi al QUADRO PRESCRITTIVO (E) ed al PIANO DI MONITORAGGIO (F), le Aziende soggette a regime di AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (meglio conosciuta con l’acronimo AIA) sono chiamate ad una gestione rigorosa e dettagliata. Gli aspetti da affrontare sono molti, diversificati e di non facile gestione: complessità nella gestione documentale e burocratica necessità di essere sempre al passo con gli aggiornamenti normativi prevenzione dei rischi sanzionatori programmazione del piano di campionamento obbligatorio esecuzione di analisi affidabili e certificate in laboratorio accreditato Il nostro servizio AIA 360° All Inclusive ti può permettere di risparmiare tempo e denaro ma soprattutto di non pensare a tutte le eventuali complicazioni. Gli oltre 30 anni di esperienza, le nostre tecnologie e competenze ci permettono di farlo per te! Approfondisci l’argomento e visita questa…

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residui di produzione
Residui di produzione: sottoprodotti o rifiuti?
Ulteriori informazioni ministeriali su come dimostrare la sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti

Il 13 ottobre 2016 è stato emanato il Decreto Ministeriale n. 264 “Regolamento recante criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti” col fine di favorire ed agevolare l’utilizzo come sottoprodotti di sostanze ed oggetti che derivano da un processo di produzione e che rispettano specifici criteri. Merita innanzitutto ricordare che i SOTTOPRODOTTI non sono soggetti alla disciplina sui rifiuti, con evidenti benefici sul piano economico, amministrativo (autorizzazioni, registri, …) e sanzionatorio. Il decreto definisce alcune modalità con cui il detentore del residuo di produzione può dimostrare che sono soddisfatte le condizioni generali previste dalla normativa: la sostanza è originata da un processo di produzione, di cui costituisce parte integrante e il cui scopo primario non è la produzione di tale sostanza; è certo l’utilizzo della sostanza o dell’oggetto nel corso dello stesso o di…

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End of Waste segatura trucioli legno
La Corte di Cassazione boccia la qualifica di End of Waste per truciolati e segatura
Come definire la cessazione della qualifica di rifiuto?

Quando un rifiuto cessa di essere tale? Sembra non esistere una risposta univoca a questa domanda, sebbene l’articolo 184 del D.Lgs. 152 del 2006 definisca le condizioni che il rifiuto deve soddisfare per assumere la tanto agognata qualifica di End of Waste. Ne è prova il fatto che la recente sentenza della Corte di Cassazione, n. 5442 del 6 febbraio 2017, ha ribaltato la decisione del giudice di merito che aveva stabilito che il rifiuto in esame, costituito da truciolati e segatura, cessava di essere rifiuto in forza del fatto che “veniva costantemente ceduto ad altra società dietro fatturato pagamento di denaro”. La Suprema Corte ha ritenuto invece che non si possa negare la qualifica di rifiuto ai materiali in esame senza considerarne la natura e la destinazione in ragione delle intenzioni del detentore. La posizione, decisamente rigida, è stata motivata col fatto che “opinare in termini diversi, al pari…

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