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INAIL CIVA
Eccellenze

NUOVO APPLICATIVO CIVA DI INAIL

Dal giorno 27 maggio 2019 è attivo il nuovo applicativo telematico CIVA, ideato da INAIL per la gestione informatizzata dei servizi di certificazione e verifica di impianti e attrezzature. Numerosi servizi inerenti le tematiche sopra citate dovranno, quindi, ora essere richiesti esclusivamente on-line. Alcuni esempi sono: Gli ulteriori servizi di certificazione e verifica (es. per impianti e attrezzature del gruppo GVR – Gas, Vapore e Riscaldamento) saranno implementati nell’applicativo CIVA in un immediato futuro. Fino ad allora, le prestazioni relative a tali servizi, dovranno essere richieste utilizzando la modulistica presente sul portale INAIL ed inviata tramite PEC. Per poter utilizzare l’applicativo è necessario essere registrati al portale Inail e accedere utilizzando uno dei profili a disposizione. Il manuale utente dell’applicativo è disponibile nell’area

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legionella
Eccellenze

LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DELLA LEGIONELLA NELLE TORRI DI RAFFREDDAMENTO

La finalità del documento, come illustrato nelle premesse, è quella di “fornire informazioni e indicazioni per minimizzare e mantenere sotto controllo la contaminazione da Legionella nei sistemi di raffreddamento per evaporazione (torri di raffreddamento e condensatori evaporativi)”. Come è noto, il batterio della Legionella vive in ambienti umidi (piscine, vasche e docce, boiler, serbatoi d’accumulo, impianti di condizionamento). Alcuni fattori come acque stagnanti e temperature comprese tra i 25° e i 45°, inoltre, ne favoriscono la presenza. La generazione di aerosol di acqua contaminata da Legionella è associata alla possibilità di trasmissione della malattia. Le torri di raffreddamento e i condensatori evaporativi sono macchine efficienti ed economiche utilizzate per dissipare il calore negli impianti di condizionamento dell’aria, negli impianti di

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MUD 2019 impianti per rifiuti sottoprodotti
Eccellenze

MUD 2019: NUOVO MODELLO, NUOVA SCADENZA

Sul Supplemento Ordinario alla G.U. n. 45 del 22 febbraio 2019 è stato pubblicato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 dicembre 2018 “Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2019.”Il Decreto contiene il modello e le istruzioni per la presentazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD 2019), che sostituiscono integralmente la versione dell’anno 2017.La novità principale di quest’anno è che cambiano i termini per la presentazione del modello MUD 2019. Infatti la data ricorrente del 30 aprile, che vede la scadenza per la presentazione di numerosi adempimenti in tema di rifiuti, emissioni ed autocontrolli (A.I.D.A., PRTR, ORSO, ANGA), viene sostituita dal 22 giugno cioè 120 giorni a partire dalla data di pubblicazione del Decreto.

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smaltimento amianto bonifica dall’amianto censimento amianto manufatti bonifiche
Eventi e Scadenze

SMALTIMENTO AMIANTO E ADEMPIMENTI. IL 28 FEBBRAIO SCADE LA DICHIARAZIONE.

La dichiarazione annuale amianto è l’adempimento disposto dall’art. 9 della Legge 27/03/1992 n. 257 “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto” e consiste nell’invio alle Regioni, alle Province autonome e alle unità sanitarie locale (nel cui ambito di competenza sono situati gli stabilimenti o si svolgono le attività dell’impresa) una relazione che indichi: La vigilanza sul rispetto di queste dichiarazioni è svolta dalle Unità Sanitarie Locali (oggi ATS) le quali predispongono poi le relazioni annuali da trasmettere a Regione e Ministero della Salute. Il modello unificato dello schema di relazione da inviare è specificato all’allegato 1 della Circolare 17/02/1993 n. 4976. COSA FA EST? Il testo legislativo di riferimento in Italia in materia di cessazione dell’impiego di amianto è il Decreto

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piano di emergenza interno
Normative

IMPIANTI DI STOCCAGGIO E LAVORAZIONE RIFIUTI. OBBLIGATORIO IL PIANO DI EMERGENZA INTERNO.

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 3 dicembre 2018 della Legge 1 dicembre 2018 n. 132, è stato introdotto l’obbligo per i gestori di impianti di stoccaggio e di lavorazione dei rifiuti, esistenti o di nuova costruzione, di predisporre un piano di emergenza interno. Cosa prevede la Legge? Nello specifico, il testo dell’articolo 26-bis “Piano di emergenza interno per gli impianti di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti” recita: 1. I gestori di impianti di stoccaggio e di lavorazione dei rifiuti, esistenti o di nuova costruzione, hanno l’obbligo di predisporre un piano di emergenza interna allo scopo di: 2. Il piano di emergenza interna è riesaminato, sperimentato e, se necessario, aggiornato dal gestore, previa consultazione del personale che lavora nell’impianto, ivi compreso il personale di imprese subappaltatrici a lungo termine, ad intervalli

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Monitoraggi Ambientali
Eccellenze

Emissioni in atmosfera, novità da Regione Lombardia

A fine dicembre, Regione Lombardia ha emanato due importanti Delibere che introducono novità in tema di emissioni in atmosfera. In particolare, i due atti cui si fa riferimento, sono: La prima delibera riguarda le attività classificate “ad inquinamento atmosferico scarsamente rilevante”, per le quali cambiano le modalità di messa in esercizio o di avvio delle attività. Infatti, nel caso in cui siano presenti esclusivamente impianti ed attività con tali caratteristiche, non è più necessario effettuare la comunicazione al Comune di riferimento. Nel secondo caso, cambiano sia i criteri e le procedure che consentono di stabilire se un’emissione può essere assoggettata alla disciplina delle attività in deroga, nonché la modulistica di presentazione di domande di adesione all’autorizzazione e di comunicazioni di

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sistri mud 2015 rifiuti industriali
Normative

ABROGAZIONE SISTRI. È UFFICIALE!

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 290 del 14 dicembre 2018 il Decreto Legge n. 135 “Semplificazioni” che, fra l’altro, ha approvato la chiusura definitiva del sistema elettronico di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI). Il SISTRI, nato nel 2009 per informatizzare la tracciabilità dei rifiuti speciali e di quelli urbani (questi ultimi limitatamente alla Regione Campania) e per riordinare il sistema di rilevazione dei dati, dal primo gennaio 2019 non esiste più. “Dal 1° gennaio 2019 è soppresso il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) di cui all’articolo 188-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i; conseguentemente, non sono dovuti i contributi di cui all’articolo 14-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito,

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Eventi e Scadenze

Sicurezza sul lavoro nella bergamasca

A seguito dell’ultimo incidente mortale avvenuto lunedì 17 ottobre proprio in bergamasca, la stampa si è attivata per sensibilizzare su un tema di grande attualità e rilevanza per le implicazioni che comporta.  “Ancora una volta, profondamente scossi, abbiamo appreso la notizia di un infortunio mortale in un luogo di lavoro – affermano le segreterie di Cgil, Cisl e Uil di Bergamo -. È il diciassettesimo dall’inizio dell’anno sul nostro territorio o accaduto fuori dai confini provinciali a lavoratori che risiedono in provincia di Bergamo. È tempo che tutti si muovano e agiscano, è un’emergenza che deve avere una fine”. Nelle ultime statistiche ufficiali, la Provincia di Bergamo detiene il primato lombardo per malattie professionali ed è risultata la seconda provincia lombarda per numero di infortuni mortali. Ben 17

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cromo esavalente cromo6
Eventi e Scadenze

Cromo esavalente in acque potabili. Prorogata l’entrata in vigore del nuovo limite

In una precedente pubblicazione, abbiamo segnalato l’entrata in vigore del Decreto Ministeriale 14/11/2016 del Ministero della Salute con cui si apportavano modifiche al D.Lgs. 31/2001. Quest’ultimo definisce il profilo di identità delle acque destinate al consumo umano, le acque potabili, in riferimento alla Direttiva Comunitaria 98/83/CE. La modifica prevede l’introduzione di un “valore limite” specifico sul contenuto di Cromo Esavalente pari a 10 μg/l. Prima vigeva un limite più generico come Cromo Totale pari a 50 μg/l. Questa emanazione ha reso evidente come il concerto con il Codice Ambiente D.Lgs. 152/2006 diventasse critico. Nella parte relativa alla qualità delle acque sotterranee, infatti, definisce una concentrazione soglia di contaminazione di Cromo Esavalente pari a 5 μg/l. Al di sopra di tale valore “occorre la

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sicurezza lavoro decreto 81/2008 sanzioni dlgs 81
Normative

Sanzioni DLGS 81/2008 (Salute e Sicurezza sul lavoro): rivalutate con l’aggiornamento di luglio 2018

Dopo la versione rilasciata a maggio 2018, ecco il nuovo aggiornamento di luglio del Testo Unico nazionale in materia di tutela della Salute e della Sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs 81/2008) disponibile sul sito dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL). In questo link trovi il testo coordinato ed aggiornato. Quali sono le modifiche? La nuova versione incorpora il nuovo Decreto Direttoriale INL n.12 del 06/06/2018 “Rivalutazione sanzioni concernenti violazioni in materia di salute e sicurezza”: a decorrere dal 01/07/2018 le ammende previste con riferimento alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie sono incrementate nella misura dell’1,9%. Tutto ciò avviene in attuazione dell’art. 306, comma 4-bis, del D.Lgs. n. 81/2008 stesso, che

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