Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti (SISTRI)

SistriIl SISTRI (Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti) è il sistema informatico di monitoraggio e tracciabilità dei rifiuti pericolosi voluto dal Ministero dell’Ambiente Italiano.
Si tratta di trasferire in formato digitale i precedenti adempimenti documentali cartacei basati sul Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD), sul Registro di carico e scarico dei rifiuti e sul Formulario di identificazione dei rifiuti (FIR).
Il sistema si basa sull’utilizzo di due apparecchiature elettroniche:

  • una “black box” (un transponder), da montare sui mezzi adibiti al trasporto dei rifiuti per tracciarne i movimenti;
  • una token usb equipaggiata con un software per autenticazione forte e firma elettronica che viaggia assieme ai rifiuti, su cui sono salvati tutti i dati ad essi relativi.

L’articolo 11, comma 1, del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, così come modificato dalla legge di conversione 30 ottobre 2013, n. 125, riformulando i commi 1, 2 e 3 dell’articolo 188-ter, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, prevede un obbligo di adesione al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) per i seguenti soggetti:

  • “gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi”;
  • “gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale, compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale”;
  • in caso di trasporto intermodale, i “soggetti ai quali sono affidati i rifiuti speciali pericolosi in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa navale o ferroviaria o dell’impresa che effettua il successivo trasporto”.
  • “gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani e speciali pericolosi”;
  • “i nuovi produttori , che trattano o producono rifiuti pericolosi”;
 L’operatività del SISTRI è articolata in diverse fasi.

La prima fase è iniziata il 1° ottobre 2013, e riguarda:

  • gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale, compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale;
  • in caso di trasporto intermodale, i soggetti ai quali sono affidati i rifiuti speciali pericolosi in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa navale o ferroviaria o dell’impresa che effettua il successivo trasporto;
  • gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti speciali pericolosi;
  • i nuovi produttori, che trattano o producono rifiuti pericolosi.

Per i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi e per i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Regione Campania, l’operatività del SISTRI è invece partita il 3 marzo 2014, fatte salve le opportune semplificazioni definite con norme successive.

EST offre servizio di affiancamento ai soggetti che rientrano nelle categorie obbligate ad aderire al SISTRI:

  • procedure di attivazione del sistema (iscrizione al sistema, ritiro dei dispositivi USB e black box, installazione del software);
  • compilazione dell’applicativo;
  • risposte a quesiti specifici relativi al nuovo regime gestionale.