Sicurezza nei lavori in ambienti confinati: in arrivo un decreto specifico

Dopo il parere positivo della Conferenza Stato Regioni dello scorso 20 aprile, è in dirittura d’arrivo il decreto per la “qualificazione delle imprese operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinati”. Una norma rigorosa e precisa, che completa le prescrizioni del Decreto Legislativo 81/2008 (articolo 121 e allegato IV punto 3), con l’obiettivo, come si può leggere in un comunicato del Ministero del Lavoro, “di predisporre misure innovative ed efficaci a contrasto degli infortuni, gravissimi per numero e drammatici per modalità, verificatisi negli ultimi anni nei lavori in ambienti cosiddetti “confinati”, quali silos, cisterne e simili”.

Le imprese che già svolgono lavori in ambienti confinati dovranno quindi adeguare la propria organizzazione e le procedure di lavoro alle nuove prescrizioni di legge, che saranno emanate “rapidamente”, dotandosi di una vera e propria “qualificazione”. Una nota del Ministero del Lavoro del 20 aprile 2011 fornisce un’ampia anticipazione dei contenuti del decreto, tra cui evidenziamo, per rilevanza, i seguenti punti:

  • obblighi formativi più stringenti;
  • obbligo di disporre di una dotazione minima di attrezzature e di Dispositivi di Protezione Individuali;
  • obbligo di esperienza lavorativa specifica almeno triennale per il preposto che coordina e dirige i lavori;
  • obblighi stringenti in tema di subappalti, anche a carico del committente, che deve esplicitamente autorizzare ogni subappalto, assumendosene la responsabilità;
  • obbligo del committente di nominare un proprio referente incaricato di seguire i lavori.

Per scaricare il testo completo della nota ministeriale:
http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/C82C38B9-EB61-4D4D-B493-6F09DB588081/0/Nota_MLPS_20042011_1.pdf

 

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