Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL): un investimento che si ripaga da solo

Uno studio INAIL dimostra i grandi ritorni economici connessi all’adozione di questi sistemi di gestione: il numero degli infortuni si riduce in media di un quarto, e la loro gravità di un terzo. Con tutti i risparmi – diretti e indiretti – facilmente immaginabili

Negli scorsi mesi ci siamo più volte occupati dei Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL), sotto vari aspetti: la fattibilità per le micro e piccole imprese, le nuove ”Linee di indirizzo INAIL” rivolte a imprese di medie dimensioni, le ”Linee di indirizzo ITACA” per micro e piccole imprese, una circolare ministeriale di confronto tra le varie linee guida applicabili. Con il presente articolo, vogliamo invece illustrare un recente studio dell’INAIL (pubblicato da Ambiente e Sicurezza) che dimostra, con oggettività statistica, i notevoli ritorni economici connessi all’adozione di questi sistemi organizzativi, in particolare per ciò che concerne la riduzione del fenomeno infortunistico, sia in termini di frequenza che di gravità. Con tutti i risparmi – diretti e indiretti – che è facile immaginare.

SGSL: la definizione dell’INAIL

Prima di entrare nel vivo della trattazione, vogliamo ricordare, in estrema sintesi, che un Sistema di Gestione della salute e Sicurezza sul Lavoro rappresenta, secondo la definizione INAIL, un sistema organizzativo finalizzato al raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza aziendale, progettato con il più idoneo rapporto tra costi e benefici. Adottare un SGSL non è un obbligo di legge, ma costituisce una scelta volontaria, di chi sente la responsabilità della sicurezza propria e degli altri.

L’adozione di un SGSL consente, tra l’altro, di ridurre i cosiddetti “costi della non sicurezza”:

  • indiretti, perché riduce la frequenza e la gravità degli infortuni, e i costi che ne conseguono (danni agli impianti, mancata produzione, sostituzione dell’infortunato, danni d’immagine etc.);
  • diretti, perché consente la riduzione del tasso medio di tariffa INAIL per prevenzione, dopo i primi due anni.

Inoltre, l’adozione di un SGSL conforme all’art. 30 del D. Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 ha efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni (ai sensi del D.Lgs. 231/2001). Se integrato da un adeguato sistema disciplinare e di vigilanza interno in materia di sicurezza sul lavoro, può avere efficacia esimente anche della responsabilità penale legata a infortuni e malattie professionali, di cui al D. Lgs. 81/2008.

I risultati dello studio: crollano gli infortuni

Nell’arco di un triennio, l’INAIL ha valutato gli indici infortunistici di un gruppo di aziende dotate di un SGSL accreditato ACCREDIA, comparandoli con gli indici di un gruppo di aziende “omologhe per settore produttivo e territorio di appartenenza”. Un confronto di ampio respiro, validato da opportuni test statistici, che ha portato ai risultati sintetizzati nella tabella, ovvero “un generalizzato abbattimento degli indici infortunistici”.

In effetti, i dati esposti in tabella sono, per certi aspetti, impressionanti, evidenziando eclatanti riduzioni della frequenza di infortuni, con il record del – 64 per cento del settore tessile, senza dimenticare il – 33 per cento del comparto edile, ovvero uno dei settori produttivi più “a rischio” in assoluto, e più difficilmente gestibile in termini di sicurezza. Altrettanto significative le riduzione dell’indice di gravità, assimilabile per semplicità ai giorni di assenza dal lavoro, con in evidenza il – 73 per cento del settore metallurgico.

Sono dati che si commentano da soli e che testimoniano come l’investimento necessario per l’adozione di un SGSL comporti un’immediata e marcata riduzione del fenomeno infortunistico, con un ritorno economico in grado di ammortizzare in breve tempo l’investimento compiuto. Senza dimenticare, com’è ovvio, gli aspetti etici e morali, con i tanti drammi umani legati agli infortuni.

Variazione percentuale del fenomeno infortunistico in aziende dotate di SGSL rispetto a omologhe aziende prive di tale sistema
Settore produttivoIndice di frequenza
%
Indice di gravità
%
Servizi– 21– 15
Chimica, plastica, carta, pelli– 26– 45
Edilizia– 33– 42
Energia, gas– 32– 33
Metallurgia, macchine– 34– 73
Mineraria– 6– 18
Vetro– 43– 51
Tessile– 64– 40
Trasporti, magazzino– 13– 32
Variazione media– 27– 35
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