Sovraccarico biomeccanico della colonna vertebrale in edilizia: una Linea guida INAIL di valutazione

Secondo ricerche a livello europeo, a cura della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, quasi la metà dei lavoratori del comparto edile soffre di patologie rachide lombo-sacrale. Un problema molto concreto – e costoso – per le imprese, che si materializza sotto forma di periodi di assenza dal lavoro più o meno lunghi. E la situazione non potrà che peggiorare, se pensiamo al continuo innalzamento dell’età media dei lavoratori, causa il progressivo innalzamento dell’età pensionabile.

sovraccarico colonna vertebrale

Fonte immagine: ISPESL

In questa ottica, assume particolare importanza una recente ricerca dell’INAIL, realizzata in collaborazione con la Edil Cassa della Basilicata: “Il sovraccarico biomeccanico della colonna vertebrale nel settore edile: schede di rischio per mansione, per settore produttivo e per singoli compiti lavorativi. Proposta di un metodo semplificato per la valutazione del rischio nelle imprese edili”.

In estrema sintesi, il documento propone un metodo pratico, relativamente semplice quanto efficace, per la valutazione del rischio da Movimentazione Manuale dei Carichi (MMC) sulla base sia di differenti mansioni (ad esempio, muratore nel caso di ristrutturazioni, piastrellista, ponteggista etc.) sia di specifiche attività lavorative: movimentazione e trasposto sacchi; rimozione, pulizia e posa in opera di casseri; movimentazione e posa in opera di ferri per armature etc. Complessivamente, sono state valutate 18 mansioni e 30 attività.

In pratica, sulle base delle indicazioni di questo manuale, sarà possibile rendere più efficaci e meno faticose le varie operazioni di MMC, con una conseguente riduzione del rischio di patologie del lavoratori.

Per scaricare il documento, cliccare qui

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