classificazione sismica norme tecniche adeguamento sismico

classificazione sismica lombardiaRegione Lombardia ha pubblicato sul BURL del 16/11/2014 la DGR 11 luglio 2014 n. X/2129, con la quale viene aggiornata la classificazione sismica di tutto il territorio lombardo (link: dgr-11-07-2014-n-x_2129).

In seguito lo stesso Ente, con delibera di Giunta DGR n. X/2489 del 10 ottobre 2014, ha differito l’entrata in vigore della nuova classificazione sismica al 14 ottobre 2015 (link: dgr-10-10-2014-n-x_2489).

La nuova classificazione conferma che nessun Comune lombardo (fig. 1) è da ritenersi in zona 1 (alta sismicità) e sancisce che 57 Comuni sono in zona 2 nelle province di Brescia e di Mantova, 1028 Comuni sono in zona 3, principalmente nelle province di Bergamo, Pavia, Brescia, Cremona e quindi nelle province di Lecco, Lodi, Monza-Brianza, Milano, Mantova e Sondrio, mentre gli altri 446 Comuni sono da ritenersi in zona 4 (sismicità molto bassa).

Dall’entrata in vigore della nuova classificazione sismica, nei Comuni che sono stati riclassificati dalla Zona 4 alla Zona 3 e dalla Zona 3 alla Zona 2, i progetti delle strutture riguardanti nuove costruzioni (pubbliche e private) dovranno essere redatti in linea con le norme tecniche vigenti previste, rispettivamente, per le Zone 3 e 2.

Successivamente agli atti normativi sopra citati, il 14 novembre 2014 il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CSLP) ha dato la sua approvazione (link: parere-clsp-53-12_ntc) alla bozza di revisione effettuata sulle norme tecniche delle costruzioni (NTC), risalenti al 2008 (link: bozzarevisionentc); il 15/04/2015 ed il 29/09/2015  sono stati emessi, rispettivamente, i pareri del Ministero degli Interni e della Protezione Civile che hanno portato ad una successiva approvazione del CSLP nel gennaio 2016 alle NTC (link: norme-tecniche-2016-bozza-settembre-2016).

Gli aggiornamenti e le modifiche apportate alle NTC pubblicate nella bozza di revisione riguardano soprattutto gli interventi strutturali da effettuare sulle costruzioni esistenti. Le nuove norme sono in attesa di definitiva approvazione con l’emanazione di un decreto del Ministero delle Infrastrutture.
Dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, che secondo le stime potrebbe avvenire verso la fine del 2016, le norme saranno esecutive.

In pratica, una volta confermata questa revisione delle NTC, le disposizione per la verifica strutturale di una costruzione esistente saranno meno severe rispetto al nuovo di un 20% circa.

Quest’ultimi aggiornamenti e modifiche sono di rilevante importanza, soprattutto per quelle aziende che si pongono come obiettivo l’analisi e la verifica del proprio capannone ad uso industriale che potrebbe necessitare di adeguamenti strutturali; adeguamenti che rispondano ai requisiti delle norme tecniche vigenti (resistenza alle azioni sismiche di un eventuale terremoto) garantendo ed assicurando le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori ai sensi del D.Lgs. 81/08.

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