analisi di terreno fertilizzanti
Qualità dei fertilizzanti e dei substrati in agricoltura
LE VERIFICHE DA LABORATORIO, ORGANISMO DI PARTE TERZA

La qualità dei fertilizzanti o dei substrati impiegati in agricoltura a pieno campo o in orticoltura e floricoltura è fattore fondamentale per la tutela della salute umana e ambientale. Per tale ragione il legislatore, da anni, ha definito in modo rigoroso le caratteristiche chimiche e biologiche di questa ampia categoria di prodotti che in passato veicolavano spesso sostanze pericolose e rifiuti. Nella attuale disciplina (D. Lgs. 75/2010) la verifica sulla qualità dei fertilizzanti rappresenta un punto fondamentale evidenziato in particolare nell’art. 6 che prevede l’individuazione, da parte del MINISTERO delle POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI e FORESTALI, di laboratori qualificati e idonei a svolgere tali verifiche. Il laboratorio EST da anni è identificato (Decreto Min. 1722 del 07/02/2017) per queste attività specialistiche e supporta molti produttori e utilizzatori in questo settore merceologico. Il laboratorio si pone in particolare come organismo di parte terza assolutamente indipendente rispetto al produttore e utilizzatore, è quindi…

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Attestazione di conformità pcb
Alla ricerca di PCB in campioni di fertilizzanti organici
Riflessioni in merito alle tecniche di purificazione precedenti l’analisi strumentale.

Come noto i PCB (Policlorobifenili) sono una famiglia di sostanze organiche, composta di 209 congeneri sintetizzati dall’industria fino agli anni ’80. Negli ultimi anni l’interesse nei loro confronti è cresciuto notevolmente poiché trattasi di composti persistenti, riconosciuti a livello internazionale come particolarmente stabili, tossici per l’uomo e per l’ambiente. Dodici dei 209 congeneri dei PCB sono definiti “dioxin-like”, cioè i loro effetti sulla salute umana sono analoghi a quelli evidenziati dalle diossine, presentano cioè caratteristiche di tossicità e cancerogenicità rilevanti. Le applicazioni principali dei PCB videro un uso come: fluidi dielettrici in trasformatori (sistema chiuso), additivi per antiparassitari e ritardanti di fiamma (sistemi aperti). Si è ipotizzato quindi che, la contaminazione dell’ambiente sia diffusa e attribuibile a perdite accidentali nel terreno da trasformatori, spargimento in agricoltura, liquami provenienti dalle discariche ed emissione in atmosfera. L’esposizione ambientale può avvenire principalmente attraverso cibi contaminati, in particolare dai grassi animali (“Diossine Furani e PCB” –…

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