A seguito dell’avvio dell’attività di controllo in materia di Regolamenti REACH e CLP in Regione Lombardia, gli operatori delle Aziende Sanitarie Locali lombarde hanno ritenuto utile definire e chiarire, in un formale documento, una serie di dubbi interpretativi della normativa. Il documento è struttura in una serie di FAQ (Frequently Asked Questions), di grande utilità per tutti gli addetti ai lavori, sia a livello istituzionale, sia a livello di imprese. Di seguito, elenchiamo i dubbi interpretativi affrontati dal documento regionale: Il controllo previsto dai Regolamenti REACH e CLP viene svolto nell’unità locale o nella sede legale dell’impresa? Tutte le sostanze/miscele devono essere provviste di Scheda Dati di Sicurezza (SDS)? Come si devono valutare i sistemi informatici (software) utilizzati dalle imprese per realizzare le Schede Dati di Sicurezza relative ai prodotti da queste immessi sul mercato? In che lingua devono essere redatte le SDS delle sostanze o miscele presenti in un’impresa…

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Dopo esserci diffusamente occupati del “censimento amianto” promosso dalla Regione Lombardia (clicca qui), vogliamo ora ricordare i principali obblighi di legge in capo al proprietario di un edificio, o comunque di una struttura, ove sia presente amianto, o comunque manufatti contenenti amianto. Tali obblighi sono dettagliati dal Decreto Ministeriale 6 settembre 1994, essenzialmente riassumibili in una globale “valutazione del rischio” derivante dalla presenza dell’amianto stesso, e nella stesura di un “programma di controllo e manutenzione” per garantire, nel tempo, il livello più basso possibile di rischio. Vediamoli nel dettaglio. La “valutazione del rischio” deve seguire i criteri fissati dal citato Decreto Ministeriale (di seguito DM), con l’avvertenza che, come precisa lo stesso DM, “La presenza di materiali contenenti amianto in un edificio non comporta di per sé un pericolo per la salute degli occupanti. Se il materiale è in buone condizioni e non viene manomesso, è estremamente improbabile che esista…

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Regione Lombardia: censimento manufatti contenenti amianto
Scadono il 31 gennaio i termini per la segnalazione all'ASL competente

Come precedentemente segnalato, si ricorda che la recente Legge Regionale n. 14 del 31 luglio 2012 ha modificato ed integrato la precedente Legge Regionale n. 17 del 29 settembre 2003 “Norme per il risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto”, rilanciando tutte le attività connesse al censimento degli edifici contenenti amianto. In particolare, il nuovo articolo 8 bis della modificata L.R. 17/2003 prevede che la mancata effettuazione del “Censimento”, ovvero la mancata segnalazione all’ASL competente per territorio della presenza di materiali contenenti amianto nel proprio edificio, comporti l’applicazione, da parte dell’amministrazione comunale, di una sanzione  amministrativa da  100  a 1.500 euro. Le sanzioni scatteranno  dal 1° febbraio  2013. Indirettamente, la nuova Legge rende ancora più stringente l’obbligo, in carico a tutti i proprietari di immobili con materiali contenenti amianto, di predisporre e attuare  un adeguato  “programma di controllo e manutenzione” di tali materiali, al fine di ridurre al minimo la dispersione…

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