Sul Bollettino. Uff. Regione Lombardia n° 37 del 09/09/2013 è stata pubblicata la  Circolare Regionale n° 19 del 05/08/2013 “Primi indirizzi regionali in materia di autorizzazione unica ambientale (AUA)”.

Tra gli elementi più significativi contenuti nella Circolare citata si segnalano i seguenti:

  • Si conferma che in Regione Lombardia, le Autorità Competenti all’adozione dell’AUA sono le Province, mentre il SUAP è l’unico punto di accesso per il richiedente.
  • Le nuove disposizioni si applicano sia alle piccole e medie imprese, sia ad «impianti» non soggetti ad Autorizzazione Integrata Ambientale (indipendentemente dal tipo di impresa a cui tali impianti appartengono).
  • Oltre agli impianti soggetti ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), sono esclusi dall’ambito di applicazione dell’AUA anche i seguenti procedimenti che già oggi si caratterizzano per «l’unicità» e che prevedono quindi l’accorpamento di tutti gli atti autorizzatori necessari per la realizzazione e l’esercizio dell’impianto:
    • il procedimento unico di cui all’articolo 208 del d.lgs. 152/2006, concernente l’autorizzazione per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti;
    • l’autorizzazione unica per gli impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili, sia relativamente alle autorizzazioni ex art. 12 del d.lgs. 387/2012 che relativamente alle procedure semplificate di cui al d.lgs. 28/2011 (Procedura Abilitativa Semplificata);
  • Nella Circolare vengono definiti in dettaglio gli iter amministrativi da seguirsi per il rilascio dell’AUA nei diversi casi.
  • Viene chiarito che, nei casi di modifica sostanziale o di rinnovo di una delle autorizzazioni di cui alle lettere a), c) ed e) dell’art. 3 comma 1 (autorizzazione agli scarichi, autorizzazione alle emissioni con procedura ordinaria, comunicazione o nulla osta di impatto acustico) il Gestore deve necessariamente richiedere l’AUA al momento della scadenza o modifica sostanziale di una di queste.
  • Viene inoltre chiarito che, in caso di attività soggette sia ad autorizzazioni che a comunicazioni o autorizzazioni di carattere generale è facoltà del Gestore, alla scadenza della primo titolo abilitativo (se costituito da comunicazione o autorizzazione generale), provvedere al rinnovo richiedendo o meno l’AUA.
  • In ogni caso l’AUA dovrà comprendere tutte le autorizzazioni ed i titoli richiesti ai fini dell’esercizio dell’impianto. Pertanto, alla scadenza (o modifica sostanziale) del primo titolo, il Gestore che deve o intende richiedere l’AUA presenta la documentazione necessaria per l’istruttoria del titolo in scadenza, indicando gli altri titoli, ancora validi, di cui è in possesso.
    Al fine di non aggravare il procedimento sia nei confronti delle imprese sia nei confronti delle Autorità competenti, si ritiene che, nei casi in cui le condizioni d’esercizio o le informazioni contenute nei titoli abilitativi preesistenti non siano mutate, l’autorità competente debba far riferimento alla documentazione già in possesso. In tal caso, il Gestore non deve presentare nuovamente la documentazione ma fornire i riferimenti autorizzativi vigenti e dichiarare, ai sensi del d.p.r. n. 445/2000 recante «Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa», l’invarianza delle condizioni e dei presupposti alla base del precedente rilascio.
  • In attesa di disporre del modello ministeriale con la Circolare si approva un “modello generale di istanza di autorizzazione unica ambientale” che, fino a nuove disposizioni, dovrà essere utilizzato dai Gestori per la richiesta dell’AUA.

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E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale del 29 maggio 2013, n. 129, il Decreto del Presidente della Repubblica  13 marzo 2013, n. 59 Regolamento recante la disciplina dell’autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, a norma dell’articolo 23 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35″.

Il Decreto ha lo scopo di regolamentare l’autorizzazione unica ambientale (AUA) e semplificare gli adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti alle disposizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale (AIA), unificando in un unico procedimento fino a sette autorizzazioni ambientali:

  • autorizzazione agli scarichi;
  • comunicazione preventiva per l’uso agronomico degli effluenti di allevamento, di acque di vegetazione dei frantoi oleari e di acque reflue provenienti da aziende agricole;
  • autorizzazione alle emissioni in atmosfera;
  • autorizzazione generale per gli impianti con emissioni scarsamente rilevanti agli effetti dell’inquinamento atmosferico;
  • nulla osta per l’impatto acustico;
  • autorizzazione all’uso agronomico dei fanghi di depurazione;
  • comunicazioni in materia di autosmaltimento e recupero agevolato di rifiuti pericolosi e non pericolosi.

Il D.P.R. entrerà in vigore il giorno 13 giugno 2013 e i procedimenti avviati prima di tale data saranno portati a termine secondo le norme vigenti alla data di avvio dei procedimenti stessi (rif. art. 10, comma 1).
Seguiranno, a breve, articoli di approfondimento sul tema.

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