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Bonifica e Messa in Sicurezza di Siti e Discariche di rifiuti
La Commissione UE deferisce l’Italia alla Corte di Giustizia

Evento

La Commissione europea ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di Giustizia dell’UE per la mancata bonifica o chiusura di 44 discariche che costituiscono un grave rischio per la salute umana e l’ambiente.

L’Italia era tenuta alla bonifica, entro il 16/07/2009, delle discariche autorizzate o già in funzione prima del 16/07/2001.

Cosa prevede la normativa italiana al proposito?

L’Italia nel 2003 ha emanato il Decreto Legislativo n. 36, intitolato proprio “Attuazione della direttiva 1999/31/CE – discariche di rifiuti”, con l’obiettivo di

“….stabilire requisiti operativi e tecnici per i rifiuti e le discariche, misure, procedure e orientamenti tesi a prevenire o a ridurre il più possibile le ripercussioni negative sull’ambient, in particolare l’inquinamento delle acque superficiali, delle acque sotterranee, del suolo e dell’atmosfera, e sull’ambiente globale, compreso l’effetto serra, nonché i rischi per la salute umana risultanti dalle discariche di rifiuti, durante l’intero ciclo di vita della discarica”.

Lo stesso Decreto prevede che:

  • le discariche già autorizzate alla data di entrata in vigore del decreto possono continuare a ricevere, fino al 16 luglio 2005, i rifiuti per cui sono state autorizzate;
  • entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto il titolare dell’autorizzazione presenti all’autorità competente un piano di adeguamento della discarica;
  • con motivato provvedimento l’autorità competente approvi il piano stabilendo comunque che il termine finale per i lavori di adeguamento non può in ogni caso essere successivo al 16 luglio 2009;
  • in caso di mancata approvazione del piano, l’autorità competente prescriva modalità e tempi di chiusura della discarica.

Lo Stato italiano, quindi, si è attivato da un punto di vista legislativo per recepire quanto prescritto dall’Unione Europea, senza però dare effettiva attuazione a quanto formalmente previsto per legge.

Cosa possiamo fare per te?

I livelli di intervento previsti dalla normativa nazionale sono molteplici.
Evidenziamo, al proposito:

  • l’elaborazione dei piani di adeguamento per le discariche esistenti, già attuata da EST in svariate situazioni;
  • la progettazione di interventi di messa in sicurezza, finalizzati al risanamento ambientale di depositi non autorizzati o non controllati di rifiuti.
    Il team di ingegneri di EST si confronta quotidianamente con il mondo delle bonifiche.
    Ha instaurato numerose collaborazioni con società specializzate nella realizzazione delle opere di bonifica.
    Può offrire un servizio completo dalla progettazione alla messa in opera e direzione lavori;
  • la progettazione e direzione tecnica di nuovi impianti.
    Lavoriamo nel rispetto delle norme vigenti, adottando le migliori soluzioni tecniche disponibili sul mercato.
    Anche in questo caso, l’esperienza maturata in entrambe le attività ci consente di affiancare i clienti in tutte le fasi;
  • l’attuazione dei piani di monitoraggio, con il controllo delle potenziali interferenze tra l’impianto e le principali matrici ambientali: acqua, aria, suolo.
    Siamo dotati di squadre di monitoraggio e di laboratorio di analisi.
    Disponiamo delle più moderne strumentazioni di rilievo e misura, sia da campo che interne.

Per approfondimenti sul tema bonifiche, visitate anche la pagina https://www.estambiente.it/servizi/bonifiche-ambientali/

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Nuovo finanziamento di 17 milioni di euro per le imprese per interventi di bonifica dall’amianto, effettuati o in previsione.

È quanto stabilisce il Decreto del Ministero dell’Ambiente del 15/06/2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.243 il 17 ottobre.

Il finanziamento consiste in un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute dalle imprese in interventi di bonifica dall’amianto sui propri beni e strutture effettuati e conclusi entro l’anno 2016, per investimenti di importo unitario non inferiore a 20 mila euro.

Il credito d’imposta verrà concesso solo per interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto completi, esclusi quindi gli interventi conservativi di incapsulamento o confinamento. Saranno finanziati solo gli interventi conclusi, quelli di cui l’impresa può comprovare i pagamenti effettuati e l’avvenuto smaltimento in discarica entro il 31 dicembre 2016.

Le imprese potranno presentare le domande a partire dal 16 novembre 2016, tramite il portale web https://www.minambienteamianto.ancitel.it/security.do?metodo=homepage dove è possibile visualizzare anche le istruzioni complete.

Si ricorda che, come disposto dal punto 5 del Decreto Ministeriale del 06/09/1994 “Normative e metodologie tecniche, relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”, durante l’intervento di rimozione/bonifica dei manufatti dovrà essere garantito un monitoraggio ambientale delle fibre aero-disperse nelle aree circostanti il cantiere di bonifica, al fine di individuare tempestivamente un’eventuale diffusione di fibre di amianto in aree incontaminate.

Il monitoraggio deve essere eseguito quotidianamente dall’inizio delle operazioni di disturbo dell’amianto fino alle pulizie finali. Devono essere controllate in particolare:

  • le zone incontaminate in prossimità delle barriere di confinamento;
  • l’uscita del tunnel di decontaminazione o il locale incontaminato dello spogliatoio.

Per questo tipo di monitoraggio si adotteranno tecniche analitiche di MOCF ovvero microscopia ottica in contrasto di fase, tecniche per le quali il laboratorio EST è qualificato presso il ministero della Salute.

Per avere supporto alle vostre valutazioni contattateci pure usando il form a questa pagina.

A questo indirizzo potete scaricare il certificato ministeriale.

remtech 2013 - italiano_inglese con dateSi segnala che, da mercoledì 18 a venerdì 20 settembre 2013, si terrà presso il Quartiere fieristico di Ferrara, il Salone RemTech Expo 2013.

Si tratta di un evento ad alto contenuto specialistico in tema di bonifiche dei siti contaminati e di interventi per la riqualificazione del territorio, cui partecipano numerosi operatori del settore, sia attraverso una vasta area espositiva che con sessioni congressuali ad elevato contenuto tecnico-scientifico.

Il Salone si rivolge ad aziende, pubbliche amministrazioni, associazioni, istituzioni, professionisti, università, industria, comparto petrolifero, settore immobiliare e della pianificazione.

In particolare, il programma congressuale verte sui temi di: ’analisi di rischio, impianti pilota, bonifiche di suoli, acque, sedimenti, piani di bonifica, sostenibilità, gestione delle reti carburanti, terre e rocce da scavo, rifiuti, amianto.

Per approfondimenti sul tema, visita: www.remtechexpo.com
Visualizza anche la locandina di presentazione dell’evento: locandina

Regione Lombardia ha recentemente pubblicato due Delibere di Giunta relative al tema, sempre attuale, delle bonifiche dei siti contaminati, di cui si riportano gli estremi:

  • D.g.r. 23 maggio 2012 – n. IX/3509 Linee guida per la disciplina del procedimento per il rilascio della certificazione di avvenuta bonifica, messa in sicurezza operativa e messa in sicurezza permanente dei siti contaminati;
  • D.g.r. 23 maggio 2012 – n. IX/3510 Realizzazione degli interventi di bonifica ai sensi dell’art. 250 del d.lgs 3 aprile 2006, n. 152 – programmazione economico-finanziaria 2012/2014 .

La prima Delibera ha come obiettivo quello di fornire indicazioni di tipo tecnico-procedurale che consentano di uniformare la disciplina inerente la bonifica dei siti contaminati, con particolare riferimento al procedimento, in capo alle Province, per il rilascio della Certificazione di avvenuta bonifica, messa in sicurezza operativa e messa in sicurezza permanente dei siti contaminati ai sensi dell’art. 248 del D.Lgs. 152/2006.
Nel dettaglio, le linee guida pubblicate definiscono:

  • gli steps che devono essere seguiti dagli Operatori e dagli Enti preposti per il raggiungimento della certificazione di avvenuta bonifica;
  • i contenuti dei documenti tecnici che devono essere predisposti da parte dei progettisti per attestare la fine dei lavori ed il relativo collaudo;
  • i contenuti della relazione tecnica che ARPA deve predisporre a supporto di Provincia per il rilascio della certificazione;
  • i dettagli che devono essere riportati nella Determinazione del responsabile d’area di Provincia che certifica l’avvenuta bonifica e conclude l’iter avviato.

La seconda Delibera, invece, è relativa allo stanziamento di fondi per l’esecuzione di interventi di bonifica, ripristino e riqualificazione ambientale di siti inquinati. In particolare, complessivamente sono stati stanziati oltre 43 milioni di euro, che permetteranno il completamento della bonifica di almeno quindici siti contaminati, tra i quali evidenziamo i principali: Ciserano  – BG, 1.980.000 euro; Zanica – BG, 5.400.000 euro; Acquanegra sul Chiese – MN, 4.272.954 euro; Asola – MN, 5.729.884 euro; Lacchiarella – MI, 5.116.000 euro; Valle Lomellina – PV, 7.000.000 euro. Inoltre, 2,5 milioni di euro sono destinati alle province e all’ARPA per la ricerca di sorgenti di inquinamento delle acque sotterranee.