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Amianto: Enti Pubblici e privati detentori di immobili
OPERATORI CHIAMATI A TUTELARE IL PATRIMONIO ATTRAVERSO L’IMPEGNO A VALUTARE LA PRESENZA DI AMIANTO

Nel secondo semestre dell’anno 2014 EST è stata impegnata in un corposo lavoro di indagine in circa 50 immobili a destinazione promiscua (residenziale, commerciale ed uffici), dislocati sul territorio regionale, con presenza di manufatti potenzialmente contenenti amianto.

Come già evidenziato in nostri precedenti articoli tecnici, Regione Lombardia è Ente particolarmente attento al tema ed ha avviato, già dall’inizio degli anni 2000, un importante programma per censimento, bonifica e rimozione/smaltimento di tutti i materiali contenenti amianto (MCA) sul territorio regionale.

Al febbraio 2012, le ASL regionali hanno ricevuto più di 60.000 segnalazioni di presenza di materiali contenenti amianto, mentre una successiva mappatura tramite telerilevamento aereo ha permesso di stimare, per le sole coperture in cemento-amianto, un volume di circa 2,5 milioni di mc, pari ad oltre 200 km2 di superficie.

L’attività di indagine svolta da EST è stata attuata secondo una procedura dettagliata, preventivamente valutata e concordata con il Committente, articolata sui seguenti punti:

  • Reperimento di planimetrie informatizzate e di documentazione storica disponibile relativa ad eventuali interventi di manutenzione e/o ristrutturazione svolte sull’immobile in esame;
  • Identificazione, sulla documentazione cartacea, di elementi e locali su cui concentrare le visite, in relazione alle attività svolte ed alla potenziale presenza di MCA;
  • Esecuzione di sopralluoghi di ispezione degli stabili, durante i quali eventualmente eseguire temporanee rimozioni di controsoffittature, piccoli scassi nelle pareti, sollevamento di piccole porzioni di pavimentazioni, rimozione di piccoli elementi dai manufatti;
  • Conferimento dei campioni prelevati la laboratorio analitico, per la ricerca di fibre di amianto;
  • Valutazione dei risultati, elaborazione di schede di dettaglio per ogni manufatto interessato da presenza di amianto e relativa valutazione del rischio associato, redazione di documentazione tecnica illustrante gli interventi effettuati.

amianto censimento scheda MCA manufatti

A supporto delle valutazioni di Regione Lombardia sulla consistenza della presenza di amianto sul territorio regionale, si riportano alcune valutazioni che consentono di inquadrare il fenomeno in un caso reale:

Numero immobili esaminati:47
Superficie totale di piano indagata:304.505 mq
Numero campioni prelevati per tipologia
pavimentazioni e colle140
controsoffittature20
coibentazioni190
tubazioni7
guarnizioni11
lastre in fibrocemento14
comignoli6
canalizzazioni per aria6
varie18
Totale415
N./perc. campioni contenenti amianto
pavimentazioni e colle4 / 2,9%
controsoffittature0 / 0%
coibentazioni20 / 10,5%
tubazioni7 / 100%
guarnizioni7 / 63,6%
lastre in fibrocemento6 / 42,9%
comignoli5 / 83,3%
canalizzazioni per aria5 / 83,3%
varie6 / 33,3%
Totale60 / 14,5%

L’analisi dei dati evidenzia che alcune tipologie di manufatti, all’interno di edifici risalenti agli anni ’50-’60 del secolo scorso, sono caratterizzati da presenza significativa di fibre di amianto.
Tale riscontro vuole costituire incentivo a prendere coscienza dello stato dei propri immobili, in un’ottica sempre più diffusa di sicurezza e tutela della salute, ed anche di valorizzazione di un patrimonio economicamente rilevante.
Non esitate a contattarci per sopralluoghi e valutazioni: ingegneria@estambiente.it

Regione Lombardia: censimento manufatti contenenti amianto
Scadono il 31 gennaio i termini per la segnalazione all'ASL competente

Come precedentemente segnalato, si ricorda che la recente Legge Regionale n. 14 del 31 luglio 2012 ha modificato ed integrato la precedente Legge Regionale n. 17 del 29 settembre 2003 “Norme per il risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto”, rilanciando tutte le attività connesse al censimento degli edifici contenenti amianto.

In particolare, il nuovo articolo 8 bis della modificata L.R. 17/2003 prevede che la mancata effettuazione del “Censimento”, ovvero la mancata segnalazione all’ASL competente per territorio della presenza di materiali contenenti amianto nel proprio edificio, comporti l’applicazione, da parte dell’amministrazione comunale, di una sanzione  amministrativa da  100  a 1.500 euro.

Le sanzioni scatteranno  dal 1° febbraio  2013.

Indirettamente, la nuova Legge rende ancora più stringente l’obbligo, in carico a tutti i proprietari di immobili con materiali contenenti amianto, di predisporre e attuare  un adeguato  “programma di controllo e manutenzione” di tali materiali, al fine di ridurre al minimo la dispersione di fibre di amianto nell’ambiente, come prescritto dal DM 6 ottobre 1994 (applicazione dell’art. 6 comma 3 della Legge 27 marzo 1992 n. 257). Nel caso di strutture complesse (aziende,  strutture aperte al pubblico etc.)  tale “programma” potrebbe richiedere l’esecuzione  di  periodiche  valutazioni delle fibre  di  amianto  aerodisperse, tramite  specifici campionamenti dell’aria ambiente.

La ns.  società, in oltre 25 anni di attività, ha maturato una specifica competenza ed esperienza nel settore della tutela ambientale e dei rischi da amianto.
Siamo quindi a Vs. disposizione per l’assistenza in materia ed in particolare per quanto segue:

  1. compilazione della modulistica per la segnalazione all’ASL degli edifici contenenti amianto;
  2. analisi chimica dei materiali per l’accertamento dell’effettiva presenza di amianto;
  3. verifica  dello stato  di conservazione delle coperture in amianto  secondo il Protocollo di Valutazione definito dal D.d.g 18 novembre 2008 n. 13237;
  4. rilevamenti ambientali delle fibre di amianto disperse nell’aria.

Visita anche: AMIANTO

Dopo qualche anno di relativa pausa, la Regione Lombardia rilancia la sua politica in materia di “risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto”, grazie alla Legge Regionale n. 14 del 31 luglio 2012. Tra l’altro, riceve nuovo impulso anche il cosiddetto “Censimento amianto”, in particolare con l’introduzione di una sanzione nel caso di mancata segnalazione. Ma andiamo con ordine.

Un obiettivo ambizioso
Con la Legge Regionale n. 17 del 2003, e con il successivo Piano Regionale Amianto Lombardia (PRAL) del gennaio 2006, la Regione Lombardia aveva avviato un ambizioso programma per la bonifica e la rimozione/smaltimento di tutti i materiali contenenti amianto presenti sul territorio regionale. Un tassello fondamentale di questo programma era il citato “Censimento amianto”, avente lo scopo di censire la presenza di amianto, o di materiali contenenti amianto, in Lombardia. Un’iniziativa rivolta a enti pubblici, aziende private e anche al privato cittadino, che però non ha avuto il successo sperato. In pratica, entro il termine previsto del 2010, le segnalazioni pervenute alle ASL (incaricate di raccoglierle) sono state decisamente al di sotto delle aspettative: probabilmente, secondo stime della stessa Regione, addirittura meno della metà.

Quanto amianto è presente in Lombardia?
Alla data del 15 febbraio 2012, le ASL della Regione Lombardia hanno ricevuto 66.140 segnalazioni di presenza di materiali contenenti amianto, per un volume complessivo di 1,3 milioni di metri cubi. Tuttavia, una mappatura tramite telerilevamento aereo ha permesso di stimare, per le sole coperture dei tetti in lastre di cemento amianto (il cosiddetto eternit), un volume di almeno 2,5 milioni di metri cubi. Nessuna stima è ovviamente possibile per i materiali friabili (coibentazioni, rivestimenti etc.) e per i materiali interni (canne fumarie, pannelli etc.).

La “ripartenza” del censimento
Dopo un periodo di pausa, in cui pareva che il “Censimento amianto” fosse destinato a una fine ingloriosa, ecco la novità, per certi versi inaspettata, della Legge Regionale 14/2012, che rilancia tutte le attività connesse al “Censimento”, sanzioni comprese (in precedenza non previste).

Il nuovo articolo 8 bis della modificata L.R. 17/2003 prevede che la mancata effettuazione del “Censimento”, ovvero la mancata segnalazione all’ASL competente per territorio della presenza di materiali contenenti amianto nel proprio edificio, comporta l’applicazione, da parte dell’amministrazione comunale, di una sanzione amministrativa da 100 a 1.500 euro (la graduazione dell’importo sarà definito da un prossimo regolamento regionale, in base alla quantità, pericolosità e stato di conservazione dei materiali non censiti). Salvo proroghe sempre possibili, le sanzioni scatteranno dal primo febbraio 2013.

Le altre azioni previste
La L.R. 14/2012 prevede inoltre specifiche azioni volte a favorire la bonifica e lo smaltimento dei materiali contenenti amianto, che saranno dettagliati nei prossimi mesi:

  • favorire la rimozione di coperture costituite da lastre di cemento amianto (eternit) e la loro sostituzione con pannelli fotovoltaici;
  • promuovere l’autosufficienza regionale in materia di smaltimento, ovvero la creazione di discariche, o di impianti di trattamento ad alta tecnologia;
  • maggiore integrazione delle banche dati dei vati enti coinvolti nella materia;
  • promuovere la bonifica di siti particolarmente a rischio.

Indirettamente, la nuova Legge rende ancora più stringente l’obbligo, in carico a tutti i proprietari di immobili con “materiali contenenti amianto”, di predisporre e attuare un adeguato “programma di controllo e manutenzione” di tali materiali, al fine di ridurre al minimo la dispersione di fibre di amianto nell’ambiente, come prescritto dal DM 6 ottobre 1994 (applicazione dell’art. 6 comma 3 della Legge 27 marzo 1992 n. 257). Nel caso di strutture complesse (aziende, strutture aperte al pubblico etc.) tale “programma” potrebbe richiedere l’esecuzione di periodiche valutazioni delle fibre di amianto aerodisperse, tramite specifici campionamenti dell’aria ambiente.

Visita anche: AMIANTO