“Cascate in ambiente urbano”: progettare l’insonorizzazione
La metodologia di bonifica acustica, sperimentata a Bergamo, può utilmente applicarsi a tutte le situazioni urbane di “disturbo e inquinamento sonoro”

Siamo a Bergamo, ma potremmo essere in qualsiasi altra città o paese: una roggia attraversa il centro abitato, con quattro “cascatelle” – tecnicamente definibili come “salti idraulici” – di altezza non superiore a uno-due metri. Tanto basta per creare un “rumore di fondo” non proprio gradito ai residenti, definibile a tutti gli effetti come “inquinamento acustico”. L’amministrazione comunale delibera quindi l’esecuzione di un radicale intervento di bonifica acustica, tramite copertura e schermatura dei tratti di roggia interessati dai salti idraulici. Un intervento tecnicamente facile in sé, neppure troppo oneroso, ma con non poche incognite sulla sua reale efficacia: come si può essere sicuri, in fase di progettazione, che il sistema di insonorizzazione previsto sarà veramente risolutivo? A questo non facile quesito, EST ha risposto con un accurato studio di “simulazione acustica ambientale”, basato sul programma RAYNOISE: un sistema in grado di “costruire” modelli acustici sofisticati e mirati al problema da risolvere.

In pratica, lo studio svolto da EST ha consentito di valutare preventivamente l’efficacia degli interventi di insonorizzazione proposti, descrivendo in modo completo il campo acustico iniziale (prima dell’insonorizzazione) e finale (dopo l’insonorizzazione). E’ stato così possibile ottimizzare l’intervento, che ha visto la copertura del tratto di roggia interessata dai salti idraulici, con materiali di vario tipo, secondo le specifiche esigenze di inserimento architettonico nel contesto urbano.

Lo studio nel dettaglio

Al fine di fornire una “caratterizzazione del clima acustico nell’area di interesse”, si è innanzitutto proceduto all’organizzazione di una serie di misurazioni in campo dei livelli di rumorosità ambientale, cui ha fatto seguito l’identificazione e la quantificazione delle sorgenti sonore significative.
Successivamente, si è applicata una modellazione con l’impiego del programma RAYNOISE, definendo prima di tutto la “geometria tridimensionale dei luoghi interessati”.

Un’ulteriore fase ha visto la definizione delle caratteristiche dei “parametri acustici”:

  • mezzo di propagazione, ovvero l’aria atmosferica;
  • superfici interferenti (edifici, strade etc.) le cui caratteristiche fonoassorbenti e fonoisolanti sono state desunte da dati di letteratura;
  • forma e localizzazione delle sorgenti sonore;
  • potenza acustica delle sorgenti.

Ultimata la raccolta e la caratterizzazione dei dati, si è proceduto alla “simulazione” vera e propria, sulla base di un dominio di calcolo costituito da una rete di microfoni virtuali, disposti a maglie regolari sulle superfici piane di maggiore interesse (ad esempio, le superfici verticali di facciata degli edifici più vicini, oppure superfici orizzontali situate ad almeno 1,50 metri rispetto al piano strada). Le routine di calcolo sono generalmente state applicate a ciascuna banda di frequenza in ottava compresa tra 63 e 8000 Hz.

Infine, per quanto riguarda la “presentazione dei risultati”, sono possibili diverse forme di visualizzazione, comprendenti mappe colorate ed ecogrammi, ovvero visualizzazione su diagramma tempo-livello dei singoli raggi acustici che arrivano in successione in un determinato punto. In altri termini, lo studio ha permesso di prevedere e valutare la propagazione delle onde acustiche prodotte da una o più sorgenti sonore in ambiente esterno (la cosiddetta “acustica ambientale”), consentendo una puntuale e mirata progettazione delle opere di mitigazione acustica. Una metodologia applicabile anche ad ambienti chiusi, con la cosiddetta “acustica architettonica”.