Secondo ricerche a livello europeo, a cura della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, quasi la metà dei lavoratori del comparto edile soffre di patologie rachide lombo-sacrale. Un problema molto concreto – e costoso – per le imprese, che si materializza sotto forma di periodi di assenza dal lavoro più o meno lunghi. E la situazione non potrà che peggiorare, se pensiamo al continuo innalzamento dell’età media dei lavoratori, causa il progressivo innalzamento dell’età pensionabile. In questa ottica, assume particolare importanza una recente ricerca dell’INAIL, realizzata in collaborazione con la Edil Cassa della Basilicata: “Il sovraccarico biomeccanico della colonna vertebrale nel settore edile: schede di rischio per mansione, per settore produttivo e per singoli compiti lavorativi. Proposta di un metodo semplificato per la valutazione del rischio nelle imprese edili”. In estrema sintesi, il documento propone un metodo pratico, relativamente semplice quanto efficace, per la…

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