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FRAZIONE ORGANICA DA RIFIUTO URBANO: LA FILIERA DEL RECUPERO

Nella filiera del riciclo/recupero dei rifiuti urbani, fattore fondamentale è rappresentato dalla separazione della frazione organica umida. In Italia la raccolta dell’umido, da cui viene prodotto compost da destinare all’agricoltura, all’ortoflorovivaismo ed ad settore hobbistico, ha raggiunto la soglia del 42% (dato nazionale). Segnaliamo un interessante articolo, apparso il 6 luglio sul “Corriere della Sera”, che riporta estratti di un’intervista… Leggi tutto »FRAZIONE ORGANICA DA RIFIUTO URBANO: LA FILIERA DEL RECUPERO

Attestazione di conformità pcb

Alla ricerca di PCB in campioni di fertilizzanti organici

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Come noto i PCB (Policlorobifenili) sono una famiglia di sostanze organiche, composta di 209 congeneri sintetizzati dall’industria fino agli anni ’80. Negli ultimi anni l’interesse nei loro confronti è cresciuto notevolmente poiché trattasi di composti persistenti, riconosciuti a livello internazionale come particolarmente stabili, tossici per l’uomo e per l’ambiente. Dodici dei 209 congeneri dei PCB sono definiti “dioxin-like”, cioè i loro effetti… Leggi tutto »Alla ricerca di PCB in campioni di fertilizzanti organici

analisi di terreno fertilizzanti

Impianti di compostaggio: l’importanza di una corretta gestione

Il trattamento biologico mediante compostaggio, per il recupero delle frazioni organiche dei rifiuti urbani, al fine di produrre prodotti utili per l’agricoltura, è in continuo sviluppo ed espansione in Italia. Ciò è dovuto, tra l’altro, alla spinta legislativa nazionale ed europea, i cui cardini sono la separazione e il trattamento controllato delle matrici biodegradabili, attraverso un processo che porti a un prodotto certificato e utilizzabile in agricoltura.

Una gestione complessa

L’ottimizzazione operativa di un impianto di compostaggio, sia in fase di pre-avviamento sia di esercizio, comporta l’utilizzo di una serie di complesse e articolate conoscenze e competenze, che permettono di gestire, in maniera opportuna, le scelte impiantistiche legate all’equilibrio tra logistica, economicità, tempi di processo, qualità del prodotto e minimizzazione degli impatti ambientali. Con particolare riguardo alle emissioni odorigene, di cui ci siamo occupati diffusamente in due separati articoli, anche per il loro forte impatto sull’opinione pubblica (vedi Emissioni odorigene e molestie olfattive: come misurare gli odori e Emissioni odorigene e molestie olfattive: un esempio concreto).

Trattandosi di un processo biologico, il compostaggio non può essere regolato esclusivamente da automatismi elettromeccanici a feedback, come nel caso, ad esempio, di un impianto per la produzione di prodotti chimici. Viceversa, sono necessari costanti controlli e verifiche dei parametri fondamentali di processo, al fine di garantire il corretto andamento della degradazione biologica aerobica.Leggi tutto »Impianti di compostaggio: l’importanza di una corretta gestione

Emissioni odorigene e molestie olfattive sul territorio: un esempio concreto

Sempre più spesso, le amministrazioni comunali sono pressate da segnalazioni e lamentele dei cittadini, in relazione a molestie olfattive più o meno persistenti e più o meno fastidiose. In taluni casi, specie negli episodi più acuti, risulta relativamente semplice risalire alla causa. Viceversa, in molte altre situazioni, la ricerca delle fonti delle emissioni odorigene moleste non è immediata e intuitiva:… Leggi tutto »Emissioni odorigene e molestie olfattive sul territorio: un esempio concreto

Emissioni odorigene e molestie olfattive, ovvero come misurare gli odori

Per tante ragioni, ma soprattutto per l’eccessiva vicinanza a zone residenziali, sempre più spesso le amministrazioni pubbliche e le aziende si trovano a dover gestire non semplici problemi e contenziosi legati alle cosiddette molestie olfattive, causate ad esempio da discariche, siti di compostaggio rifiuti, fonderie, industrie chimiche, allevamenti di animali, e molto altro ancora.

Un problema, quello delle emissioni odorigene, di difficile valutazione, pressoché impossibile da catalogare e tabellare, e soggetto alle più strane interpretazione personali: è capitato, addirittura, che un cittadino abbia presentato un esposto all’amministrazione comunale contro gli odori, a suo dire molesti, provenienti da una pizzeria! Nondimeno, pur con qualche approssimazione, gli odori si possono “misurare”, e ciò permetterà, alle varie parti in causa, di meglio gestire tutte quelle situazioni di “contenzioso olfattivo” che, spesso, trovano largo eco anche sui giornali.

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