Soglie di rilevabilità nelle indagini ambientali
I limiti di sensibilità richiesti dal D.lgs 152/06 nella caratterizzazione dei suoli e delle acque sotterranee sono davvero raggiungibili? Se si come?

Il D.Lgs 152/06 nell’Allegato 2 del Titolo V alla parte IV relativamente ai siti contaminati, caratterizzazione chimica dei suoli e delle acque sotterranee recita: “Le analisi chimiche saranno condotte adottando metodologie ufficialmente riconosciute, tali da garantire l’ottenimento di valori 10 volte inferiori rispetto ai valori di concentrazione limite”. Questa condizione è richiesta dal Legislatore indiscriminatamente per tutte le molecole anche per quelle per cui i limiti di legge sono particolarmente bassi, quali ad esempio i composti alogenati  nelle acque sotterranee. Questa prescrizione merita subito una riflessione, il Legislatore ha individuato limiti diversi in funzione delle caratteristiche tossicologiche  (per l’uomo e per l’ambiente), soglie di compatibilità diverse, mentre fissa un criterio di rilevabilità analitica prudenziale univoco pari ad un decimo della C.S.C. E’ del tutto intuitivo che questo rapporto (tra il limite di rilevabilità e la C.S.C.) può essere facilmente raggiungibile per le sostanze/i composti per cui sono previste concentrazioni “alte”…

...Continua a leggere...