Secondo ricerche a livello europeo, a cura della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, quasi la metà dei lavoratori del comparto edile soffre di patologie rachide lombo-sacrale. Un problema molto concreto – e costoso – per le imprese, che si materializza sotto forma di periodi di assenza dal lavoro più o meno lunghi. E la situazione non potrà che peggiorare, se pensiamo al continuo innalzamento dell’età media dei lavoratori, causa il progressivo innalzamento dell’età pensionabile.

sovraccarico colonna vertebrale

Fonte immagine: ISPESL

In questa ottica, assume particolare importanza una recente ricerca dell’INAIL, realizzata in collaborazione con la Edil Cassa della Basilicata: “Il sovraccarico biomeccanico della colonna vertebrale nel settore edile: schede di rischio per mansione, per settore produttivo e per singoli compiti lavorativi. Proposta di un metodo semplificato per la valutazione del rischio nelle imprese edili”.

In estrema sintesi, il documento propone un metodo pratico, relativamente semplice quanto efficace, per la valutazione del rischio da Movimentazione Manuale dei Carichi (MMC) sulla base sia di differenti mansioni (ad esempio, muratore nel caso di ristrutturazioni, piastrellista, ponteggista etc.) sia di specifiche attività lavorative: movimentazione e trasposto sacchi; rimozione, pulizia e posa in opera di casseri; movimentazione e posa in opera di ferri per armature etc. Complessivamente, sono state valutate 18 mansioni e 30 attività.

In pratica, sulle base delle indicazioni di questo manuale, sarà possibile rendere più efficaci e meno faticose le varie operazioni di MMC, con una conseguente riduzione del rischio di patologie del lavoratori.

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Construction cranesLe gru a torre rappresentano un po’ l’attrezzatura di lavoro “simbolo” nel comparto dell’edilizia, e non solo. Un’attrezzatura dalle grandi prestazioni, ma anche potenzialmente molto pericolosa.  Risulta quindi fondamentale, sia in sede di acquisto, sia di utilizzo o di noleggio, verificare la rispondenza di tali attrezzature alla vigente normativa in materia di sicurezza. Poiché le gru a torre sono soggette alla marcatura di conformità CE, in pratica occorre verificare la rispondenza ai cosiddetti Requisiti Essenziali di cui all’Allegato I della Direttiva Macchine (Decreto Legislativo 17/2010). A tale scopo, ci viene in aiuto una guida tecnica edita da varie associazioni e istituzioni nazionali ed europee, la quale, come si può leggere nell’introduzione, “permette di distinguere facilmente tra macchinari conformi e non conformi. Essa descrive solo quei criteri essenziali che possono essere verificati anche senza possedere conoscenze e informazioni tecniche approfondite. Pertanto, questo documento non vuole essere esaustivo, ma è strutturato in modo da rappresentare uno strumento di “primo avvertimento”. Comunque, se uno o più elementi non sono in linea con i criteri, è molto probabile che l’apparecchiatura in questione non sia conforme”.

Per scaricare la guida, ricca di fotografie, cliccare qui: Guida CE – Gru a torre

cantiere-sicuro1La normativa in materia di sicurezza sul lavoro nel comparto edile risulta non poco complessa e articolata, anche a carico del proprietario/committente, e poco cambia se questi è un privato cittadino, del tutto digiuno di conoscenze tecniche, legislative e giuridiche. In questo contesto, assume particolare rilevanza e utilità un agile manuale dell’INAIL (in collaborazione con il coordinamento dei CPT della Toscana), intitolato “I rischi del proprietario”.

Un documento snello e immediato (12 pagine), rivolto a privati cittadini, proprietari di immobili, amministratori di condominio e titolari di aziende (anche agricole). Tutti questi soggetti, nell’atto di commissionare una qualsiasi opera edile, assumono in proprio tutta una ben precisa serie di obblighi, il cui mancato rispetto viene sanzionato pesantemente, anche a livello penale. L’opuscolo vuole quindi sintetizzare questi obblighi, facilitando il compito dei proprietari/committenti, sia in proprio, sia nel caso decidessero di incaricare un professionista quale “Responsabile dei lavori”.

Per scaricare il documento, cliccare qui: Normative_INAIL_rischi_del_proprietario

A dieci anni dalla prima edizione, risalente all’anno 2002, la Regione Lombardia, col decreto 5408 del 19.06.2012, ha emanato i nuovi criteri per la sorveglianza sanitaria nel comparto edile: “Linee guida regionali per la sorveglianza sanitaria in edilizia: Aggiornamento del Decreto Direttore Generale Giunta Regionale del 31 ottobre 2002 – N. 20647”.

L’aggiornamento tiene conto non solo delle novità normative – in primo luogo l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 81/2008 –  ma anche delle innovazioni scientifiche di cui si è arricchita la letteratura nell’ultimo decennio, sia a livello nazionale che internazionale.

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