Dopo esserci diffusamente occupati del “censimento amianto” promosso dalla Regione Lombardia (clicca qui), vogliamo ora ricordare i principali obblighi di legge in capo al proprietario di un edificio, o comunque di una struttura, ove sia presente amianto, o comunque manufatti contenenti amianto. Tali obblighi sono dettagliati dal Decreto Ministeriale 6 settembre 1994, essenzialmente riassumibili in una globale “valutazione del rischio” derivante dalla presenza dell’amianto stesso, e nella stesura di un “programma di controllo e manutenzione” per garantire, nel tempo, il livello più basso possibile di rischio. Vediamoli nel dettaglio. La “valutazione del rischio” deve seguire i criteri fissati dal citato Decreto Ministeriale (di seguito DM), con l’avvertenza che, come precisa lo stesso DM, “La presenza di materiali contenenti amianto in un edificio non comporta di per sé un pericolo per la salute degli occupanti. Se il materiale è in buone condizioni e non viene manomesso, è estremamente improbabile che esista…

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Regione Lombardia: censimento manufatti contenenti amianto
Scadono il 31 gennaio i termini per la segnalazione all'ASL competente

Come precedentemente segnalato, si ricorda che la recente Legge Regionale n. 14 del 31 luglio 2012 ha modificato ed integrato la precedente Legge Regionale n. 17 del 29 settembre 2003 “Norme per il risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto”, rilanciando tutte le attività connesse al censimento degli edifici contenenti amianto. In particolare, il nuovo articolo 8 bis della modificata L.R. 17/2003 prevede che la mancata effettuazione del “Censimento”, ovvero la mancata segnalazione all’ASL competente per territorio della presenza di materiali contenenti amianto nel proprio edificio, comporti l’applicazione, da parte dell’amministrazione comunale, di una sanzione  amministrativa da  100  a 1.500 euro. Le sanzioni scatteranno  dal 1° febbraio  2013. Indirettamente, la nuova Legge rende ancora più stringente l’obbligo, in carico a tutti i proprietari di immobili con materiali contenenti amianto, di predisporre e attuare  un adeguato  “programma di controllo e manutenzione” di tali materiali, al fine di ridurre al minimo la dispersione…

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Dopo qualche anno di relativa pausa, la Regione Lombardia rilancia la sua politica in materia di “risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto”, grazie alla Legge Regionale n. 14 del 31 luglio 2012. Tra l’altro, riceve nuovo impulso anche il cosiddetto “Censimento amianto”, in particolare con l’introduzione di una sanzione nel caso di mancata segnalazione. Ma andiamo con ordine. Un obiettivo ambizioso Con la Legge Regionale n. 17 del 2003, e con il successivo Piano Regionale Amianto Lombardia (PRAL) del gennaio 2006, la Regione Lombardia aveva avviato un ambizioso programma per la bonifica e la rimozione/smaltimento di tutti i materiali contenenti amianto presenti sul territorio regionale. Un tassello fondamentale di questo programma era il citato “Censimento amianto”, avente lo scopo di censire la presenza di amianto, o di materiali contenenti amianto, in Lombardia. Un’iniziativa rivolta a enti pubblici, aziende private e anche al privato cittadino, che però non ha avuto il…

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Rischio Amianto nelle coperture
Valutazione dello stato di conservazione delle coperture in eternit

Regione Lombardia si è posta l’obiettivo del completamento della rimozione delle coperture con presenza di amianto sull’intero territorio regionale; è stato, a tal proposito, emanato un protocollo operativo (D.G.R.  22/12/2005 n°8/1526) per la gestione delle segnalazioni di presenza di Amianto negli edifici. Con Decreto Direzione Generale Sanità n.13237 del 18/11/2008, inoltre, è stato emesso il protocollo per la stima dello stato di conservazione delle coperture in cemento Amianto attraverso la valutazione dell’indice di degrado della copertura e per indicazioni sui tempi dei successivi interventi di bonifica o rimozione.

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