terre e rocce da scavo

Il recente D.P.R. 120/2017 ha adottato le disposizioni di riordino e di semplificazione della disciplina inerente la gestione delle terre e rocce da scavo. In particolare, il Regolamento fornisce indicazioni in merito a: gestione delle terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti, ai sensi dell’art. 184bis, del D.Lgs 152/2006, provenienti da cantieri di piccole dimensioni, di grandi dimensioni e di grandi dimensioni non assoggettati a VIA o a AIA, compresi quelli finalizzati alla costruzione o alla manutenzione di reti e infrastrutture; disciplina del deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo qualificate rifiuti; utilizzo nel sito di produzione delle terre e rocce da scavo escluse dalla disciplina dei rifiuti; gestione delle terre e rocce da scavo nei siti oggetto di bonifica. Facendo riferimento al punto 1), elemento di novità rispetto alle precedenti normative sul tema è la caratterizzazione delle terre e rocce da scavo contenenti materiale di riporto. Il…

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In data 02/08/2013, Regione Lombardia ha pubblicato sul BURL la Deliberazione Giunta regionale 25 luglio 2013 – n. X/495  “Linee guida per il recupero delle cave nei paesaggi lombardi in aggiornamento dei piani di sistema del piano paesaggi­stico regionale.” Il PPR lombardo ha provveduto ad analizzare i principali fenomeni di degrado presenti nel territorio regionale, fornendo indirizzi per la loro riqualificazione, contenimento e prevenzione del rischio. In tal senso, gli ambiti di cava sono stati identificati come punto di partenza di una più ampia azione di recupero e riqualificazione dei contesti paesaggistici in cui sono inserite. Il documento, in attuazione quindi al Piano Paesaggistico Regionale, ha l’obiettivo di fornire indicazioni per orientare le decisioni degli enti locali,  e si pone anche come strumento di lavoro per progettisti e proprietari, tutti soggetti coinvolti a vario titolo nel processo di recupero degli ambiti di cava. Si sviluppa partendo da un inquadramento del…

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Regione Lombardia: censimento manufatti contenenti amianto
Scadono il 31 gennaio i termini per la segnalazione all'ASL competente

Come precedentemente segnalato, si ricorda che la recente Legge Regionale n. 14 del 31 luglio 2012 ha modificato ed integrato la precedente Legge Regionale n. 17 del 29 settembre 2003 “Norme per il risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto”, rilanciando tutte le attività connesse al censimento degli edifici contenenti amianto. In particolare, il nuovo articolo 8 bis della modificata L.R. 17/2003 prevede che la mancata effettuazione del “Censimento”, ovvero la mancata segnalazione all’ASL competente per territorio della presenza di materiali contenenti amianto nel proprio edificio, comporti l’applicazione, da parte dell’amministrazione comunale, di una sanzione  amministrativa da  100  a 1.500 euro. Le sanzioni scatteranno  dal 1° febbraio  2013. Indirettamente, la nuova Legge rende ancora più stringente l’obbligo, in carico a tutti i proprietari di immobili con materiali contenenti amianto, di predisporre e attuare  un adeguato  “programma di controllo e manutenzione” di tali materiali, al fine di ridurre al minimo la dispersione…

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Dopo qualche anno di relativa pausa, la Regione Lombardia rilancia la sua politica in materia di “risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto”, grazie alla Legge Regionale n. 14 del 31 luglio 2012. Tra l’altro, riceve nuovo impulso anche il cosiddetto “Censimento amianto”, in particolare con l’introduzione di una sanzione nel caso di mancata segnalazione. Ma andiamo con ordine. Un obiettivo ambizioso Con la Legge Regionale n. 17 del 2003, e con il successivo Piano Regionale Amianto Lombardia (PRAL) del gennaio 2006, la Regione Lombardia aveva avviato un ambizioso programma per la bonifica e la rimozione/smaltimento di tutti i materiali contenenti amianto presenti sul territorio regionale. Un tassello fondamentale di questo programma era il citato “Censimento amianto”, avente lo scopo di censire la presenza di amianto, o di materiali contenenti amianto, in Lombardia. Un’iniziativa rivolta a enti pubblici, aziende private e anche al privato cittadino, che però non ha avuto il…

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Rischio Amianto nelle coperture
Valutazione dello stato di conservazione delle coperture in eternit

Regione Lombardia si è posta l’obiettivo del completamento della rimozione delle coperture con presenza di amianto sull’intero territorio regionale; è stato, a tal proposito, emanato un protocollo operativo (D.G.R.  22/12/2005 n°8/1526) per la gestione delle segnalazioni di presenza di Amianto negli edifici. Con Decreto Direzione Generale Sanità n.13237 del 18/11/2008, inoltre, è stato emesso il protocollo per la stima dello stato di conservazione delle coperture in cemento Amianto attraverso la valutazione dell’indice di degrado della copertura e per indicazioni sui tempi dei successivi interventi di bonifica o rimozione.

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