terre e rocce da scavo
Terre e rocce da scavo
Approvato in via definitiva il nuovo Decreto

Venerdì 19/05/2017 il Consiglio dei Ministri ha approvato, in via definitiva, il nuovo Decreto sulle terre e rocce da scavo. Il Decreto sarà presto pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Una volta in vigore abrogherà le precedenti norme sul tema: il DM 161/2012 (Regolamento sulla disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo); gli articoli 41 e 41bis del D.L. 69/2013 (Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia); l’articolo 184 bis del D.Lgs. 152/2006 (Norme in materia ambientale); eventuali altre norme sparse in vari decreti. Obiettivo del Decreto è riscrivere in modo semplificato una disciplina che, attualmente, si presenta alquanto complessa ed articolata. La nuova norma (numerose disposizioni comuni alle differenti casistiche) dettaglia anche procedure specifiche differenziando tra cantieri di grandi e di piccole dimensioni. Tra le principali novità segnaliamo: semplificazione delle procedure per la gestione ed il riutilizzo delle terre e rocce da scavo introduzione della possibilità di proroga di due anni…

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Terre e rocce da scavo

In data 6 ottobre 2012 è entrato in vigore il “ Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo ” che si pone come obiettivo la definizione delle modalità di gestione ed utilizzo dei materiali provenienti dalle attività di escavazione, al fine di evitare pericoli per la salute dell’uomo e dell’ambiente. La norma identifica tre differenti modalità di gestione dei materiali: riutilizzo nel sito di produzione, classificazione come sottoprodotto ai sensi dell’art.  184bis del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., smaltimento come rifiuto. In caso di riutilizzo nel sito di produzione, tale attività deve essere preventivamente dichiarata in fase di procedimento edilizio. Si rende necessaria, inoltre, la caratterizzazione dello stato qualitativo del materiale con una duplice finalità: valutare le caratteristiche chimiche in relazione alle concentrazioni soglia di contaminazione imposte dal D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. e verificare la compatibilità del materiale con la destinazione finale, in quanto lo stesso sito…

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