I gestori di impianti assoggettati alla disciplina IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control) e quindi in possesso di AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), sono tenuti

entro il 30 aprile 2014

alla trasmissione per via telematica dei dati relativi agli autocontrolli effettuati durante il 2013 tramite l’utilizzo e la compilazione di un apposito Applicativo Integrato Di Autocontrollo ( AIDA ), predisposto da ARPA Lombardia.

L’applicativo è accessibile dal sito di ARPA Lombardia attraverso l’utilizzo di username e password già in possesso delle aziende obbligate.

I rapporti di prova e tutte le informazioni relative al piano di monitoraggio dovranno, invece, essere tenute a disposizione dell’autorità di controllo presso la sede dell’impianto.

MORE si presenta allo SMAU di Milano

Smau-2013-bannerIl giorno 24 ottobre 2013, nell’ambito dello Smart Building & Construction Open Innovation Day che si terrà all’interno dello SMAU di Milano, verrà presentata l’offerta di tecnologie innovative legate a sei starup hi-tech, tra cui spicca il nome di MORE.

Come già illustrato in una sezione dedicata del nostro sito, MORE nasce da un progetto di EST legato al Monitoraggio Remoto che ha vinto, su ben 540 partecipanti, un bando della Regione Lombardia in tema di “sviluppo di attività di servizio innovative”.
La Società ha sviluppato e installato sistemi di monitoraggio attraverso reti di sensori che adottano tecnologie wireless e M2M. Le applicazioni si rivolgono, in particolare, alla gestione delle reti idriche (acquedotti, fognature, reti irrigue, …)
La possibilità di una visione, anche da remoto, estesa nel tempo, su un numero illimitato di punti, simultanea, continuativa, permette, oltre che di attivare sistemi di allerta, di allestire una gestione idraulica completa, individuandone criticità, ottimizzando i costi energetici e manutentivi e consentendo l’analisi dei dati rilevati, anche a scopo predittivo. La piattaforma trova perfetta applicazione in settori molto vari, dalla mobilità viaria alla gestione parcheggi, dalle reti gas alle utenze elettriche, fino a calamità ambientali quali frane, incendi boschivi, esondazioni etc…

Vi aspettiamo numerosi all’evento (per i dettagli si veda il sito dedicato www.smau.it/milano13) e vi invitiamo a visitare  www.wsnmore.com

Monitoraggio in continuo di condotte fognarie, grazie a sensori WiFi
Un sistema innovativo, semplice, modulare, a basso costo e di grande affidabilità.

La tecnologia WiFi applicata alla tutela ambientale ha portato EST e MINTEOS (spin-off del Politecnico di Torino) a realizzare un progetto di Monitoraggio Remoto (in sigla MO.RE.) che ha vinto un bando della Regione Lombardia – su ben 540 partecipanti – in tema di “sviluppo di attività di servizio innovative”.
In estrema sintesi, il progetto MORE mira ad applicare la tecnologia WSN (Wireless Sensor Network) alle tematiche ambientali e del territorio, sviluppando servizi di monitoraggio con tecniche di rilevamento remoto per il controllo e la gestione di fenomeni ambientali.
Una prima applicazione pratica, derivata anche dalle sollecitazioni di enti gestori, riguarda il monitoraggio delle acque di fognatura, al fine di consentire un’ottimale conduzione e gestione degli impianti di depurazione finali. Un’applicazione denominata “Wireless Florate Network” (WiFN), caratterizzata da numerosi vantaggi, tra i quali: bassi costi di installazione e gestione, flessibilità operativa, autonomia energetica di anni, facilità d’installazione e rimovibilità.

Un problema difficile

Un sistema di canalizzazioni sotterranee per la raccolta delle acque di scarico civili, industriali e piovane, può estendersi per decine e decine di chilometri. Un vero e proprio bacino imbrifero nascosto nel sottosuolo, che convoglia tutte le acque non al mare, ma all’impianto di depurazione, o comunque di trattamento.
Fino ad oggi, il gestore di un impianto di depurazione aveva ben poche possibilità di prevedere i flussi di acqua in arrivo: poteva trovarsi di fronte, all’improvviso, a forti aumenti di portata, o viceversa a nette riduzioni, con tutti i problemi che ben possiamo immaginare, in termini di corretta gestione e conduzione dell’impianto, tenuto conto che a tali variazioni di portata possono corrispondere modificazioni del carico inquinante.
In pratica, il sistema MORE è in grado di rispondere a tutte quelle domande che il gestore di un impianto di depurazione quotidianamente si pone, al fine di una corretta gestione, sia tecnica che economica:

  • come varia la portata dei singoli rami di fognatura nell’arco della giornata e della settimana?
  • i valori delle portate presunte sono coerenti con le portate reali?
  • in una certa area con insediamenti civili o industriali, come verificare il corretto flusso delle acque “nere”?
  • come valutare possibili perdite o eventuali infiltrazioni dalla rete fognaria?
  • le stazioni di sollevamento delle acque fognarie sono correttamente funzionanti? E’ possibile ottimizzare i consumi energetici?

Senza dimenticare le situazioni di carattere straordinario:

  • le immissioni occasionali in fognatura sono individuabili?
  • condizioni di flusso in regime “transitorio” come possono essere intercettate?
  • in tempi di pioggia intensa, le portate in fognatura sono coerenti con le aree impermeabili di deflusso?
  • gli sfioratori di piena sono attivi in modo coerente?
  • criticità come intasamenti delle reti per corpi estranei o per sovraccarico idraulico sono individuabili?

Un sistema semplice e modulare

Rispetto ad altri sistemi esistenti – nettamente più costosi, di difficile gestione e di incerta affidabilità – la tecnologia offerta da MO.RE. è sostanzialmente di tipo modulare, di facile installazione e gestione, con la possibilità di modifiche, aggiunte e integrazioni in qualsiasi momento.
In estrema sintesi, e con qualche approssimazione, il sistema è così strutturato:

  • una serie di sensori posizionati direttamente nelle canalizzazioni (vedasi fotografia esemplificativa), per la rilevazione di vari parametri, a seconda delle esigenze (portata, altezza idrometrica) con la possibilità di integrare con ulteriori parameti quali ph, torbidità, conducibilità elettrica, etc.;
  • uno o più Gateway, ovvero piccoli “centri di elaborazione”, che ricevono i dati inviati dai sensori e dopo una prima rielaborazione, li inviano alla “centrale operativa”;
  • “centrale operativa”, in pratica un computer, che riceve ed elabora tutti i dati inviati.

In condizioni normali, i dati rilevati vengono inviati alla “centrale operativa” a intervalli regolari, ma in taluni casi – le cosiddette funzioni di allarme – l’invio avviene immediatamente, con l’attivazione di preimpostati sistemi di allarme (messaggio telefonico, invio di e-mail e simili).

Infine, un accenno al software gestionale del sistema, che presenta non poche peculiarità, di sicura utilità:

  • indicazione dei vari sensori su mappa interattiva;
  • inserimento di nuovi sensori o elementi di rete;
  • generazione manuale o automatica di grafici (esempio riportato nell’immagine);
  • anagrafica personalizzata, con possibilità di scegliere le diverse segnalazioni che si vorrà ricevere in caso di allarme;
  • filtri regolabili per abbinamenti tra segnalazioni provenienti da sensori di diverso tipo;
  • interfaccia testuale contenente tutti gli eventi generati dal sistema in campo.

Per ulteriori approfondimenti si legga anche questa pagina.