Rischio Legionella: valutare e prevenire

Il più delle volte trascurato, il “rischio Legionellosi” in realtà rappresenta un “rischio lavorativo” a tutti gli effetti, di carattere biologico, da valutare nel Documento di Valutazione dei Rischi aziendale, come prescritto dall’articolo 271 Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81. Tale articolo di legge fa riferimento all’Allegato XLVI – “Elenco degli agenti biologici classificati”, in cui la Legionella è classificata di “gruppo 2”, ovvero “agente che può causare malattie in soggetti umani e costituire un rischio per i lavoratori; è poco probabile che si propaghi nella comunità; sono di norma disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche” (articolo 268 comma 1 lettera b) Decreto 81/2008). In estrema sintesi, le Legionellosi sono malattie infettive segnalate con sempre maggiore frequenza negli ultimi anni, anche per il progressivo invecchiamento della popolazione, e per l’affinarsi delle metodologie diagnostiche. Il batterio della Legionella vive in ambienti umidi, sia naturali, sia artificiali, con in evidenza, per…

...Continua a leggere...

Rischio biologico nella bonifica di siti contaminati: le Linee guida INAIL
INAIL ha pubblicato la monografia: “Il rischio biologico nel settore della bonifica dei siti contaminati” sul rischio biologico occupazionale in bonifica

Il problema dell’inquinamento dei suoli e delle falde acquifere da parte dei contaminanti organici di svariata natura chimica (idrocarburi, sostanze organo-alogenate, fitofarmaci, derivati dell’anilina, naftoli, pesticidi, etc.) è particolarmente rilevante in numerose zone italiane, e molto spesso è aggravato dall’elevata persistenza e tossicità di questi composti, con i connessi rischi sanitari. Le conseguenti attività di bonifica, spesso complesse, comportano com’è ovvio una serie di rischi per i lavoratori addetti, tra cui quello biologico. Un rischio, per la verità, spesso sottovalutato, se non del tutto trascurato. Al fine di contribuire a colmare questa lacuna, l’INAIL ha pubblicato un’interessante monografia: “Il rischio biologico nel settore della bonifica dei siti contaminati”. Una linea guida prettamente tecnica, che tratta specificatamente e dettagliatamente del rischio biologico occupazionale nelle attività di bonifica, fornendo indicazioni in materia alla valutazione e al controllo dei rischi biologici durante le diverse fasi operative. Per scaricare il documento cliccare sul sito…

...Continua a leggere...

A seguito della prima edizione del 2007, l’INAIL ha pubblicato l’edizione aggiornata delle Linee guida: La sicurezza in ospedale. Il documento costituisce uno strumento tecnico, che si prefigge lo scopo di individuare tutti i pericoli presenti negli ospedali, mediante l’uso di specifiche check list. Si tratta di una pubblicazione minuziosa e dettagliata, prettamente tecnica e operativa, articolata in dieci fascicoli,  ognuno dei quali dedicato a una specifica tematica: apparecchiature elettromedicali, luoghi di lavoro, rischio biologico, rischio chimico, movimentazione manuale dei pazienti, e altro ancora. L’utilità di questa pubblicazione è bene evidenziata dai “numeri” del comparto sanità in Italia, che occupa circa 800mila addetti, la metà dei quali impiegata direttamente in strutture ospedaliere. Per scaricare il documento, cliccare sul sito INAIL EST S.r.l. è società specializzata nella valutazione dei rischi connessi a strutture di tipo sanitario. Per approfondire i nostri servizi, visita anche: Servizi – Rischio in ambiente di lavoro

...Continua a leggere...

Tranne poche eccezioni, legate ad alcune specifiche attività lavorative, tra cui in modo particolare gli ambienti sanitari, il rischio biologico è spesso poco conosciuto e, con ogni probabilità, nettamente sottostimato in molti comparti produttivi. In questa ottica, dobbiamo segnalare un importante supporto ai tecnici e alle aziende: le Linee guida INAIL “Il rischio biologico nei luoghi di lavoro – Schede tecnico-informative”. Uno strumento di lavoro molto pratico e concreto, caratterizzato da trenta schede analitiche di valutazione, corrispondenti ad altrettanti ambienti di lavoro: da varie tipologie di allevamenti ai macelli, dalle aziende tessili alle falegnamerie, dalle scuole agli uffici, dalle imprese di pulizia alle attività di assistenza familiare, e molto altro ancora. In altri termini, nessun ambiente di lavoro può considerarsi del tutto esente dalla presenza di agenti biologici potenzialmente pericolosi. Nello specifico, le varie schede forniscono indicazioni sulle principali fonti di pericolo, le modalità di esposizione, gli effetti sulla salute,…

...Continua a leggere...