Campi elettromagnetici in ambiente di lavoro la direttiva UE
Esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici: pubblicato il Decreto di recepimento della Direttiva CE
Pubblicato Dec. recepimento Direttiva CE su disposizioni sicurezza per esposizione dei lavoratori ai rischi dei campi elettromagnetici

In un precedente articolo del febbraio 2016 (clicca qui) avevamo illustrato i contenuti e gli adempimenti previsti dalla Direttiva 2013/35/UE in tema di esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici, indicando che i contenuti di tale Direttiva avrebbero dovuto essere recepiti dagli Stati membri entro il termine del 1° luglio 2016. Segnaliamo ora che sulla Gazzetta Ufficiale del 18/08/2016 è stato finalmente pubblicato il Decreto di recepimento: D.Lgs. 1 agosto 2016, n. 159 “Attuazione della direttiva 2013/35/UE sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) e che abroga la direttiva 2004/40/CE”. Le modifiche introdotte dal nuovo Decreto sono in vigore dal 2 settembre 2016. In particolare, il nuovo Decreto modifica il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, Titolo VIII, Capo IV, che riguarda la protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a Campi Elettromagnetici, da O…

...Continua a leggere...

Rischio Chimico

L’impiego di sostanze chimiche nei laboratori di ricerca coinvolge figure professionali diverse, con preparazione non sempre specifica. Non solo chimici, biologici, medici e tecnici, ma anche tesisti, dottorandi e quanti, a fini di studio o ricerca, frequentano i locali dei laboratori e partecipano alle attività svolte in questi ambienti di lavoro. Le sostanze chimiche possono essere fonte di pericolo ed i relativi rischi devono essere valutati e controllati in modo da aumentare la qualità e la sicurezza delle attività di laboratorio, al fine di evitare infortuni sul lavoro. Gli effetti sulla salute che possono verificarsi a seguito di eventi espositivi sono i più diversi, fortemente condizionati dal tipo di agente chimico con cui si viene in contatto e dalle condizioni di esposizione che si realizzano. A tale scopo INAIL ha redatto un opuscolo (65 pagine) di facile consultazione con schede, segnaletiche di sicurezza e focus sulle sostanze più utilizzate, ad…

...Continua a leggere...

siti contaminati rischio chimico

Nell’ambito delle complesse problematiche ambientali legate alla bonifica dei cosiddetti siti contaminati, ovvero “una porzione di territorio, più o meno estesa, che può costituire un rischio ambientale e sanitario legato alla presenza di sostanze inquinanti nel terreno e/o nella falda acquifera”, dobbiamo segnalare un utile manuale tecnico realizzato dall’INAIL: “Il rischio chimico per i lavoratori nei siti contaminati – Manuale operativo”. Un documento tecnico puntuale e autorevole, al fine di mettere in atto le migliori metodologie atte a “conoscere la quantità di sostanza alla quale un soggetto si trova effettivamente esposto e il periodo di esposizione, tenendo conto delle diverse vie di penetrazione nell’organismo”. Un supporto prezioso in sede di programmazione dei lavori e di valutazione dei rischi specifici. Per scaricare il manuale, cliccare qui

...Continua a leggere...

A seguito della Legge 30 ottobre 2014, n. 161, recante “Disposizioni   per   l’adempimento   degli   obblighi   derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2013-bis”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 261 del 10-11-2014 – Suppl. Ordinario n. 83 (entrata in vigore il 25 novembre 2014), sono stati modificati gli articoli 28 comma 3-bis e 29 comma 3 Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81. Le modifiche nel dettaglio Come è noto, ai sensi dell’articolo 28 comma 3-bis Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, “In caso di costituzione di nuova impresa, il datore di lavoro è tenuto ad effettuare immediatamente la valutazione dei rischi elaborando il relativo documento entro novanta giorni dalla data di inizio della propria attività”. Analogamente, ai sensi dell’articolo 29 comma 3 del medesimo decreto, “La valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata (…) in occasione di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai…

...Continua a leggere...

Rischio esplosione: un manuale INAIL per le piccole e medie imprese
Un grave problema troppo spesso sottovalutato o addirittura ignorato a cui l'INAIL cerca di dare risposta.

Specie nelle piccole e medie imprese (PMI), il “rischio esplosione” di “atmosfere esplosive” è spesso gravemente sottovalutato, quando non del tutto ignorato, con conseguenze potenzialmente gravissime. Un problema che l’INAIL ha affrontato, realizzando un utile e pratico manuale tecnico, rivolto specificatamente alla PMI: “Il rischio di esplosione, misure di protezione ed implementazione delle Direttive ATEX 94/9/CE e 99/92/CE”. Il documento, come si può leggere nell’introduzione, considera: “i fenomeni, i parametri fisici ed i principi fondamentali della protezione contro le esplosioni, la cui conoscenza è essenziale per l’applicazione dei contenuti delle norme tecniche e di legge“. In questa dispensa viene trattato il rischio di esplosione connesso con la presenza di atmosfera esplosiva, così come definita all’interno delle Direttive Europee ATEX 94/9/CE e 99/92/CE cioè, “miscela, in condizioni atmosferiche, di aria con sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri nella quale, dopo l’innesco, la combustione si propaga all’insieme della…

...Continua a leggere...

Con Decreto n. 1819 del  5 marzo 2014, Regione Lombardia ha pubblicato le “Linee guida per l’utilizzo di scale portatili nei cantieri temporanei e mobili”, realizzato dal “Laboratorio regionale di approfondimento “costruzioni” – gruppo di lavoro “lavori in quota”. Un documento di grande utilità, se pensiamo che, secondo ricerche statistiche a livello di alcune province lombarde, la caduta da scale portatili rappresenta circa la metà di tutti gli infortuni per caduta dall’alto in ambito edile. Le Linee guida regionali, come si può leggere nell’introduzione, vogliono “fornire ai diversi soggetti operanti nel cantiere uno strumento semplice ed operativo da consultare nel corso delle diverse tipologie del lavori che di volta in volta richiedono l’utilizzo di scale portatili”. Il documento è strutturato in modo da consentire il rapido esame delle indicazioni in esse contenute, relativamente alle molteplici attività di cantiere. Si compone di una parte generale e una specifica, redatta in forma…

...Continua a leggere...

L’esposizione professionale a polveri di legno duro rappresenta un rischio cancerogeno certo, che a livello europeo (UE a 27 Stati) interessa circa 2,9 milioni di lavoratori. Sulla base delle attuali conoscenze, si ritiene che una concentrazione superiore ai 5 mg/m3 determini un considerevole aumento del rischio di malattia, mentre per una concentrazione variabile da 1 a 5 mg/m3 pare sussistere un aumento del rischio. Solo per concentrazioni inferiori a 0,5 mg/m3 non vi è rischio documentato (fonte: Comitato Scientifico per i valori di esposizione professionale – 2003). Sulla base di tale premessa, appare evidente la necessità di ridurre al mimino tecnicamente possibile l’esposizione a tali polveri dei lavoratori addetti alla lavorazione del legno. Un obiettivo tecnico impegnativo per le aziende, che ora potranno contare sul supporto di una utile Linea guida europea, non a caso intitolare “Meno polvere”. Si tratta di un volume prettamente pratico, ricco di fotografie e di…

...Continua a leggere...

I termovalorizzatori per Rifiuti Solidi Urbani (RSU) sono, oggettivamente, impianti molto complessi, con un livello di rischio, per i lavoratori addetti, non trascurabile. Appare quindi di grande utilità il manuale redatto dall’INAIL: “La sicurezza per gli operatori degli impianti di termovalorizzazione e di incenerimento”. Una vera e propria “Linea guida” per la valutazione del rischio dei lavoratori addetti a tali impianti, basata su una serie di sopralluoghi eseguiti su impianti di differenti tipologie. Nello specifico, la valutazione è stata eseguita suddividendo il ciclo di lavorazione in differenti fasi, per poi individuare, per ciascuna di esse, le fonti di pericolo. Su tale base, sono quindi proposti gli opportuni sistemi di prevenzione e protezione, sia collettivi sia individuali, di tipo gestionale, organizzativo e tecnologico-progettuale, indicando altresì gli interventi per migliorare le condizioni e gli ambienti di lavoro. Per scaricare il manuale, cliccare sul cliccare qui

...Continua a leggere...

fulmini
Protezione dai fulmini: la nuova norma CEI EN 62305-2 impone la rivalutazione del rischio
L’entrata in vigore della nuova norma CEI EN 62305-2 impone la rivalutazione del rischio da fulmini. Disponibile un manuale tecnico INAIL

Al fine di facilitare le aziende e gli operatori del settore, INAIL ha reso disponibile un proprio manuale tecnico: “Protezione contro i fulmini – Valutazione del rischio”. Un documento tecnico di sicura utilità, per tutti gli addetti ai lavori. In materia di valutazione del rischio di fulminazione, l’entrata in vigore, il primo marzo 2013, della nuova norma tecnica CEI EN 62305-2 impone infatti, ai sensi degli articoli 17 e 84 D. Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, la rivalutazione di tale rischio, e delle relative misure di protezione e di sicurezza, qualora detta valutazione sia stata eseguita sulla base della versione precedente della citata norma tecnica, risalente al 2006. A titolo informativo, si riporta una delle illustrazioni del manuale, che evidenzia come pressoché l’intera Italia del nord sia il territorio più soggetto al “rischio fulmini”, con una “densità di fulmini nube-terra” pari a 4 fulmini/anno per chilometro quadrato. Per scaricare il…

...Continua a leggere...

Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 29/06/2013 è stata pubblicata la Direttiva CEE/CEEA/CE 26 giugno 2013, n. 35: “Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) (ventesima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE) e che abroga la direttiva 2004/40/CE”. La nuova Direttiva modifica i criteri di valutazione dei rischi da esposizione dei lavoratori a Campi Elettromagnetici, introducendo un sistema più articolato di tipi di livelli di azione in luogo dell’unico tipo di valori di azione presente nella Direttiva 2004/40/CE, con la finalità di articolare meglio anche l’applicazione delle relative misure di prevenzione e protezione. La precedente Direttiva 2004/40/CE, recepita nell’attuale versione del DLgs 81/08, è stata abrogata e sostituita dalla Direttiva 2013/35/CE. Si attende ora il recepimento della nuova Direttiva da parte…

...Continua a leggere...