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Dopo un lunghissimo iter, nella seduta della Conferenza Stato Regioni del 7 luglio 2016 è stato “sancito” “Accordo tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano finalizzato alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione (RSPP), ai sensi dell’articolo 32 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni”. Un Accordo a lungo atteso, in sostituzione del precedente risalente ormai al 2006. Non appena sarà reso pubblico il testo ufficiale, con la data di entrata in vigore, sarà possibile valutarlo nel dettaglio, tenuto conto che le novità dovrebbero essere numerose e rilevanti. Per quanto riguarda la formazione, si segnala in particolare: Variazione del Modulo B del percorso per RSPP e ASPP, correlato alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative: viene previsto un Modulo comune…

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Il RSPP “interno” deve necessariamente essere “dipendente” dell’azienda?
Un importante chiarimento dal Ministero del Lavoro

Come è noto, in tutta una serie di tipologie aziendali e produttive, dettagliate dall’articolo 31 comma 6 Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), come prescritto dal comma 7 del medesimo articolo 31, “deve essere interno” all’azienda. Di fronte a questa prescrizione di legge, sorge il dubbio se la definizione di “interno” debba automaticamente intendersi come “dipendente” dell’azienda. Un’incertezza legittima, sulla quale ha fatto chiarezza un interpello del Ministero del Lavoro, protocollo 37/0018423/MA007.A001 del 04.11.2014. Il parere del Ministero Prima di entrare nel merito del chiarimento ministeriale, vogliamo ricordare i principali e più diffusi casi nei quali il RSPP deve essere “interno”: aziende soggette a “incidenti rilevanti”; centrali termoelettriche; aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni; aziende industriali con oltre 200 lavoratori; industrie estrattive con oltre 50 lavoratori; strutture di ricovero e cura pubbliche e…

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