rumore antropico
Rumore antropico da un bar con tavolini esterni. Come quantificarlo?
Estratto dal Contributo presentato al Convegno Nazionale AIA (Associazione Italiana di Acustica) che si è svolto a Pavia il 7-9 giugno 2017

Nell’ambito di una CTU, condotta per il Tribunale Civile, riguardante un contenzioso per disturbo sonoro da rumore antropico generato dall’attività di un bar con plateatico esterno, si è posta una problematica specifica.

La particolarità del caso è dovuta al fatto che, non essendo presenti impianti di diffusione musicale, né altre tipologie di sorgenti sonore connesse ad impianti fissi, i livelli sonori sono determinati quasi esclusivamente dal numero e dal tono di voce degli avventori presenti nel plateatico esterno.

Ciò determina una difficoltà nell’individuare una situazione sonora di riferimento, che possa costituire una condizione rappresentativa dell’impatto sonoro connesso alla conduzione del bar.

Su tale difficoltà si incentrano le contestazioni reciproche delle due parti, le quali richiedono lo svolgimento di rilevazioni fonometriche in condizioni che, se ritenute rappresentative da una parte, sono puntualmente contestate dall’altra parte, determinando notevoli difficoltà nel conseguire una sintesi.

Nei casi di disturbo da rumore antropico determinato prevalentemente dal numero e dal tono di voce degli avventori presenti in un plateatico esterno, è possibile fornire una rappresentazione più “oggettiva” dell’impatto acustico procedendo come segue:

  • svolgere misurazioni fonometriche simultanee, finalizzate a determinare una correlazione numerica empirica tra i livelli sonori misurati in prossimità della sorgente e quelli misurati presso il ricettore;
  • estendere le misure fonometriche simultanee ad una situazione in cui alcuni parlanti svolgano una conversazione a voce alta in condizioni “controllate”;
  • confrontare i risultati ottenuti con le indicazioni per le previsioni di impatto acustico dai pubblici esercizi contenute nella DGR Lombardia 10/01/2014, n. X/1217;
  • formulare le conclusioni sull’impatto acustico in termini di numero di persone parlanti a voce alta (intendendosi per voce alta il volume sonoro definito dalle condizioni standard ipotizzate dalla DGR 10/01/2014 N. X/1217) che determinano il superamento dei valori limite di rumorosità ambientale presso la residenza disturbata;
  • tale modalità di rappresentazione ha il vantaggio di una più diretta intuitività da parte dei fruitori privi di competenza tecnica acustica specialistica.

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Agenti fisici: aggiornate le “indicazione operative” in materia di prevenzione dei rischi
Il Coordinamento delle Regioni rilascia il terzo aggiornamento delle “Indicazioni operative” in materia di “prevenzione e protezione dei rischi dovuti all’esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro”.

Agenti FisiciE’ da poco disponibile il terzo aggiornamento delle “Indicazioni operative” in materia di “prevenzione e protezione dei rischi dovuti all’esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro” di cui al Titolo VIII capo I, II, III, IV e V del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81. Nello specifico, si tratta dei seguenti “agenti”: rumore, ultrasuoni, infrasuoni, vibrazioni meccaniche, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche di origine artificiale, il microclima e le atmosfere iperbariche che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Realizzato dal “Coordinamento tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle regioni e delle province autonome”, il documento recepisce le ultime novità legislative (nuove norme tecniche UNI EN, la cessata facoltà di “autocertificare” la valutazione dei rischi per le imprese fino a 10 lavoratori etc.), chiarendo, tra l’altro, alcuni dubbi in merito all’entrata in vigore di determinati obblighi. In particolare, l’obbligo relativo alla valutazione dei rischi derivanti dall’esposizione ai campi elettromagnetici (Capo IV) è fissato al primo luglio 2016. Tale scadenza non deve però far dimenticare che, in ogni caso, sempre e comunque, il Datore di Lavoro è tenuto a valutare “tutti” i rischi presenti in azienda (articolo 28 comma 1 D. Lgs. 9 aprile 2008 n. 81), con particolare riferimento, nel caso specifico, ai cosiddetti “lavoratori particolarmente sensibili” (ad esempio, portatori di pacemaker).

Significativo anche l’accenno ai rischi derivanti dall’esposizione alle radiazioni ottiche solari, ritenute un cancerogeno certo per l’uomo (gruppo I IARC), per cui viene richiesta una specifica ed attenta sorveglianza sanitaria.

Il documento, alla pari delle versioni precedenti, risulta strutturato sotto forma di “domande e risposte”, suddivise per i vari rischi: un approccio prettamente pratico, di grande immediatezza e semplicità, che permette un rapido accesso alle informazioni cercate.

Per scaricare il documento, cliccare qui: Rischi Fisici_Linee guida Regioni_agg_2013

Nella seduta del 28 novembre 2012, la “Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro” ha approvato il Manuale operativo “Metodologie e interventi tecnici per la riduzione del rumore negli ambienti di lavoro”.

Uno strumento di lavoro all’insegna della praticità e concretezza, con l’obiettivo di contrastare la diffusione delle ipoacusie, ovvero una delle tecnopatie che maggiormente interessa il mondo del lavoro, in un gran numero di comparti produttivi.

Nel concreto, il Manuale operativo mette a disposizione di tutti i soggetti interessati informazioni, metodologie e interventi utili per garantire il pieno controllo del rischio rumore, con un notevole livello di approfondimento tecnico e scientifico.

Per scaricare il documento (complessivamente oltre 350 pagine) cliccare sui collegamenti sottostanti:

Per un dettaglio delle attività svolte da EST in questo settore, visita anche: Servizi – Acustica Ambientale