scala mobileCon Decreto n. 1819 del  5 marzo 2014, Regione Lombardia ha pubblicato le “Linee guida per l’utilizzo di scale portatili nei cantieri temporanei e mobili”, realizzato dal “Laboratorio regionale di approfondimento “costruzioni” – gruppo di lavoro “lavori in quota”. Un documento di grande utilità, se pensiamo che, secondo ricerche statistiche a livello di alcune province lombarde, la caduta da scale portatili rappresenta circa la metà di tutti gli infortuni per caduta dall’alto in ambito edile.

Le Linee guida regionali, come si può leggere nell’introduzione, vogliono “fornire ai diversi soggetti operanti nel cantiere uno strumento semplice ed operativo da consultare nel corso delle diverse tipologie del lavori che di volta in volta richiedono l’utilizzo di scale portatili”.

Il documento è strutturato in modo da consentire il rapido esame delle indicazioni in esse contenute, relativamente alle molteplici attività di cantiere. Si compone di una parte generale e una specifica, redatta in forma di “schede di attività”. Queste ultime, in particolare, sono relative a undici differenti utilizzi tipici di cantiere delle scale portatili:

  • opere di scavo di pozzi, cunicoli, trincee ecc.;
  • posizionamento di manufatti per il getto di pilastri e travature con successiva messa in opera di solai, prefabbricati e non;
  • realizzazione dei pilastri in C.A.;
  • superamento di dislivelli per passaggio da solaio a solaio;
  • movimentazione di monoblocchi di cantiere quali baracche, casseri e ferri da armatura;
  • lavori di assistenza ai fini della realizzazione di impianti;
  • esecuzione e manutenzione di impianti;
  • attività di smontaggio e smantellamento di strutture ed impianti;
  • apertura e chiusura della copertura superiore degli automezzi telonati;
  • esecuzione di finiture ed intonaci;
  • posa e disarmo dei casseri di armatura.

Completano il documento, sintetiche e pratiche “liste di controllo” per un corretto utilizzo delle scale portatili.

Per scaricare il documento, cliccare qui

Nuovo significativo contributo della Regione Lombardia in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, con l’analisi di un problema di grande rilevanza, spesso causa si gravissimi infortuni, a volte anche mortali: l’utilizzo delle scale portatili.

Con decreto 7738 del 17 agosto 2011, è stata infatti pubblicata e ufficializzata la “Linea guida per l’utilizzo di scale portatili nei cantieri temporanei e mobili”. Si tratta di un documento tecnico redatto nell’ambito dell’attività dei cosiddetti “Laboratori regionali di approfondimento” in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.

La “Linea guida” si fa apprezzare per la sua concretezza, e per la presenza di numerosi esempi pratici, con i relativi “limiti di liceità” nell’utilizzo delle scale a pioli, ricordando che, concettualmente e in linea generale, una scala a pioli non può essere ritenuta una “postazione di lavoro”, ma solo un “mezzo” per raggiungere una postazione di lavoro sicura. A seconda dei casi, ben dettagliati nel documento, l’utilizzo delle scale a pioli per operazioni lavorative è consentita per altezze non superiori a 5 metri (più spesso non superiori a 3 metri) e per periodi di tempo non superiori a 30 minuti, ma a volte ridotti a soli 15 minuti. Per altezze e/o per durate superiori, è quindi tassativa la predisposizione di specifiche attrezzature di lavoro in quota (ponteggi fissi o mobili, piattaforme elevabili etc.).

Pur essendo rivolta in modo specifico ai “cantieri temporanei e mobili”, per analogia la “Linea guida” risulta di fatto applicabile a qualsiasi altro contesto lavorativo.

Per scaricare la linea guida, cliccare qui:
http://www.sanita.regione.lombardia.it/shared/ccurl/982/563/Decreto%20Scale%207738_2011.pdf