impianti per rifiuti sottoprodotti
Impianti per Rifiuti: Un motore di ricerca dalla Provincia di BG
Il motore di ricerca consente di visualizzare l'elenco degli impianti per rifiuti presenti sul territorio provinciale in possesso di autorizzazione allo smaltimento e/o recupero di rifiuti che operano in forza di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).

Provincia BG impianti per rifiutiAllo scopo di fornire uno strumento utile per individuare gli impianti a cui conferire i rifiuti prodotti, segnaliamo che la Provincia di Bergamo rende disponibile un utile motore di ricerca di impianti per rifiuti al seguente indirizzo web: Provincia di Bergamo

E’ possibile effettuare la ricerca selezionando la tipologia dell’impianto (quali Compostaggio, Depurazione, Discariche, Inertizzazione), il Comune in cui lo stesso è localizzato oppure un codice CER che l’impianto è autorizzato a ricevere.
Selezionando uno degli impianti proposti nei risultati della ricerca si può accedere alla scheda del singolo impianto con indirizzi, recapiti e l’elenco dei codici CER dei rifiuti trattati.

La normativa relativa alla gestione dei rifiuti è in continua evoluzione.
Il SISTRI (Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti) è il sistema informatico di monitoraggio e tracciabilità dei rifiuti pericolosi voluto dal Ministero dell’Ambiente Italiano.

Con l’avvento del SISTRI si passa da un sistema di gestione dei rifiuti cartaceo:

  1. Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD);
  2. Registro di carico e scarico dei rifiuti;
  3. Formulario di identificazione dei rifiuti (FIR);

ad un sistema in formato digitale costituito da:

  1. Dichiarazione SISTRI;
  2. Registro cronologico;
  3. Scheda SISTRI.

EST offre diversi servizi per le Aziende che producono e gestiscono rifiuti speciali:

  • campionamento rappresentativo del rifiuto secondo la norma UNI 10802/2004;
  • analisi chimiche per la classificazione del rifiuto, determinazione delle classi di pericolosità, presenza di PCB/PCT e giudizio di rifiuti ai sensi del DM 05/02/98;
  • corsi per addetti alla gestione dei rifiuti ;
  • corsi per l’utilizzo dell’applicativo SISTRI;
  • compilazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD);
  • compilazione dell’applicativo O.R.SO.;
  • audit presso le aziende.

Per approfondimenti, valutazioni o quesiti specifici relativi al nuovo regime di gestione rifiuti contattare consulenza@estambiente.it
Per campionamento ed analisi chimiche laboratorio@estambiente.it

SISTRI semplificazioni  D.M. 126 del 24 aprile 2014Come anticipato in un precedente articolo (cliccare qui) il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha firmato il Decreto Ministeriale 126 del 24 aprile 2014, che introduce ulteriori e importanti semplificazioni al SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti).
Nello specifico, è previsto l’obbligo di adesione solo per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi con più di 10 dipendenti. Tali soggetti sono comunque tenuti alla gestione amministrativa dei rifiuti pericolosi secondo la normativa precedente.
Sono, invece, escluse tutte le imprese agricole che conferiscono i rifiuti prodotti nei circuiti organizzati di raccolta.

Sono inoltre introdotte varie semplificazioni amministrative e gestionali, tra cui si segnala la proroga al 30 giugno 2014 della scadenza per il pagamento del contributo SISTRI per l’anno in corso.

Venendo incontro alle giuste richieste dei piccoli produttori – spiega il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – introduciamo una prima importante semplificazione, rendendo il sistema più ragionevole e meno burocratico, ma rafforzando allo stesso tempo i principi inderogabili che sono alla base del progetto, ossia il contrasto alle ecomafie e la difesa dell’ambiente attraverso il controllo informatico dei rifiuti pericolosi”.

Per scaricare il decreto, cliccare qui

SANZIONI SISTRI RINVIATE AL 1° GENNAIO 2015

Si segnala un ulteriore aggiornamento relativo al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), che è entrato in vigore il 3 marzo 2014 per gli Enti e le Imprese produttori di rifiuti pericolosi (compresi enti e imprese che trasportano i rifiuti pericolosi da loro stessi prodotti).

La legge n. 15 del 27 febbraio 2014, di conversione del Decreto legge “Milleproroghe” ha aggiunto all’art. 10 del DL 150/13 un nuovo comma, che così dispone: “3-bis. Al primo periodo del comma 3-bis dell’articolo 11 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, le parole: “Nei dieci mesi successivi alla data del 1º ottobre 2013″ sono sostituite dalle seguenti: “Fino al 31 dicembre 2014”.

Ciò significa che il periodo cosiddetto di doppio binario per i produttori e gestori di rifiuti pericolosi (tracciabilità elettronica + tracciabilità cartacea) è stato prorogato sino al 31 dicembre 2014 e, sino a tale nuovo termine, rimangono attive e vigenti solamente le sanzioni relative alla tracciabilità cartacea e non si applicano le sanzioni relative a SISTRI.

Importante – ed ennesima – novità per il SISTRI, annunciata in un comunicato ufficiale del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. In tempi brevi sarà emanato un nuovo decreto di semplificazione del “Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti”, che, tra l’altro, “assoggetterà al Sistri solo imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti con più di 10 dipendenti nei settori dell’industria, artigianato, commercio e servizi”.

A ormai cinque anni dalla presentazione del sistema, “obiettivo del Governo – aggiunge il ministro dell’Ambiente – è quello di rendere questo strumento, dalla storia travagliata, una ulteriore opportunità per la competitività del Paese ed un presidio per la tutela della legalità”.

Il comunicato stampa sul sito del Ministero dell’Ambiente, cliccando qui

sistri tracciabilità dei rifiuti

Come già segnalato in precedenza, si ricorda che dal 1° ottobre 2013 è da ritenersi operativo il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) per gli Enti o le Imprese che raccolgono o trasportano RIFIUTI PERICOLOSI a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di RIFIUTI PERICOLOSI.
Vogliamo segnalare alcuni utili chiarimenti offerti dal sito internet ufficiale http://www.sistri.it/.
Un primo contributo è offerto dalla “Circolare n. 1 del 31 ottobre 2013” che sostituisce la precedente “Nota esplicativa” provvisoria. La circolare si occupa, in particolare, dei seguenti, principali aspetti:

  • soggetti obbligati ad aderire al SISTRI;
  • termini di inizio dell’operatività del SISTRI;
  • modalità di coordinamento tra obblighi dei soggetti iscritti e obblighi dei soggetti non iscritti al SISTRI;
  • regime transitorio e sanzioni;
  • adesione volontaria al SISTRI;
  • modifiche e semplificazioni regolamentari.

Altrettanto utile il prospetto contenente il parere della Direzione sulle tematiche di carattere normativo presentate dalle Associazioni di Categoria “Quadro sinottico normativo” che riepiloga, in un’agile tabella, i principali aspetti legislativi e applicativi del SISTRI, sotto forma di “domande e risposte”.

Per scaricare la “Circolare n. 1” cliccare qui
Per scaricare il “Quadro sinottico” cliccare qui

rifiuti sistriCome già segnalato in precedenza, si ricorda che dal 1° ottobre 2013 è da ritenersi operativo il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) per gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano RIFIUTI PERICOLOSI a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di RIFIUTI PERICOLOSI.

Si segnala che a questo indirizzo internet (Clicca qui) è disponibile la Circolare Ministeriale esplicativa sull’argomento, della quale è consigliata la lettura anche per i soggetti (es. produttori di rifiuti pericolosi) per i quali SISTRI diverrà operativo solo a partire dal 3 marzo 2014.

SISTRI: approvate le nuove disposizioni

Con Decreto Legge n° 101 del 31/08/2013 “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni”, pubblicato sulla G.U. del 31/08/2013, sono state approvate le seguenti disposizioni riguardanti il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI).
Il Decreto Legge dovrà essere convertito in Legge entro 60 giorni.

Il SISTRI si applicherà ai seguenti soggetti:

  1. Gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano RIFIUTI PERICOLOSI a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di RIFIUTI PERICOLOSI, inclusi i nuovi produttori.
    Per questi soggetti il termine iniziale di operatività del SISTRI è fissato al 1° ottobre 2013.
    I nuovi produttori (chiunque effettui operazioni di pretrattamento, di miscelazione o altre operazioni che hanno modificato la natura o la composizione dei rifiuti), sono soggetti diversi dai produttori iniziali (soggetti la cui attività produce rifiuti).
  2. I produttori iniziali di RIFIUTI PERICOLOSI, nonchè i comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della regione Campania di cui al comma 4 dell’articolo 188-ter del DLgs 152/06.
    Per questi soggetti il termine iniziale di operatività del SISTRI è fissato al 3 marzo 2014.

E’ fatto salvo un eventuale differimento del termine, per non oltre sei mesi, disposto se ciò si renda necessario al fine di rendere operative le semplificazioni introdotte con apposito Decreto del Ministro dell’Ambiente. E’ infatti previsto che, con apposito Decreto, si proceda periodicamente, sulla base dell’evoluzione tecnologica e comunque nel rispetto della disciplina comunitaria, alla semplificazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, anche alla luce delle proposte delle associazioni rappresentative degli utenti, ovvero delle risultanze delle rilevazioni di soddisfazione dell’utenza

Con decreto da adottarsi entro il 3 marzo 2014 sono specificate le categorie di soggetti di cui sopra e sono individuate, nell’ambito degli enti o imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti, ulteriori categorie di soggetti a cui è necessario estendere il SISTRI.

Tra gli aspetti problematici del nuovo decreto, si fa notare che l’applicazione del SISTRI non sarà obbligatoria per i produttori di rifiuti NON PERICOLOSI: ciò prefigura la possibilità, per chi produce rifiuti sia pericolosi che non, di mantenere in futuro un doppio sistema di gestione (SISTRI per i rifiuti PERICOLOSI, cartaceo per i rifiuti NON PERICOLOSI).

SISTRI: E’ ufficiale, si riparte

Dopo l’annuncio del Ministero dell’Ambiente, contenuta in un comunicato stampa, è arrivata ora l’ufficialità del Decreto Ministeriale n. 96 del 20 marzo 2013: il SISTRI, ovvero il SIStema di controllo della Tracciabilità dei RIfiuti speciali, diverrà pienamente operativo nei prossimi mesi.

Nel dettaglio, ecco le date di attivazione del sistema: il primo ottobre 2013 per i produttori di rifiuti pericolosi con più di dieci dipendenti e per gli enti e le imprese che gestiscono rifiuti pericolosi, mentre per tutte le altre imprese l’avvio è fissato al 3 marzo 2014. Con l’avvertenza che il pagamento dei contributi di iscrizione al sistema resterà sospeso per tutto il 2013.

Dal 30 aprile 2013 saranno avviate, per concludersi entro il 30 settembre, le procedure di verifica per l’aggiornamento dei dati delle imprese per le quali il sistema partirà ad ottobre. Dal 30 settembre al 28 febbraio 2014 sarà effettuata analoga verifica per tutte le altre imprese. Le imprese che trattano rifiuti non pericolosi potranno comunque utilizzare il SISTRI, su base volontaria, già dal primo ottobre 2013.

Per scaricare il decreto, con tutti i dettagli, cliccare qui

Sistri

Dopo una breve parentesi costituita dalla comunicazione SISTRI, con la pubblicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) del 20 dicembre 2012 è tornato operativo il MUD, modello unico per la dichiarazione ambientale.

Entro il 30 aprile le imprese obbligate dovranno presentare il Mud (Modello unico di dichiarazione ambientale) usando la modulistica e le istruzioni allegati al DPCM stesso.

Il Decreto introduce numerose novità, tra cui si segnalano:

  • Obbligo di dichiarazione per trasportatori, intermediari e commercianti senza detenzione;
  • Possibilità di ricorrere alla dichiarazione semplificata per i rifiuti speciali per produttori che producono fino a sette tipologie di rifiuti differenti, che usano non più di tre trasportatori e tre destinatari finali;
  • Obbligo di invio telematico per tutte le imprese e gli enti che possono utilizzare tale tipo di comunicazione.

Il Mud va presentato alla Camera di Commercio Industria e Artigianato competente per territorio, che corrisponde a quella della provincia in cui ha sede l’unità locale a cui è riferita la dichiarazione.

Per qualsiasi chiarimento, contattateci cliccando qui: consulenza@estambiente.it

SISTRI: nuova proroga al 02 aprile 2012

In un precedente articolo (vedi http://www.estambiente.it/?p=928) abbiamo scritto che pochi altri provvedimenti hanno visto un iter così travagliato come l’istituzione del SISTRI, ovvero il SIStema di controllo della Tracciabilità dei RIfiuti speciali.
Di proroga in proroga, passando addirittura per una momentanea soppressione ancora prima di essere entrato in vigore, dobbiamo registrare l’ennesimo slittamento della sua entrata in vigore. Col Decreto cosiddetto “milleproroghe”, approvato dal Consiglio dei Ministri il 23 dicembre 2011, è stato infatti prorogato di due mesi l’avvio operativo del sistema, fissato ora al 02 aprile 2012, con l’obiettivo di consentire l’ottimale organizzazione da parte delle imprese interessate. Fanno sempre eccezione i produttori di rifiuti pericolosi con al massimo 10 dipendenti, per i quali l’entrata in vigore rimane fissata “non prima” del 01 giugno 2012.