End of Waste segatura trucioli legno
La Corte di Cassazione boccia la qualifica di End of Waste per truciolati e segatura
Come definire la cessazione della qualifica di rifiuto?

Quando un rifiuto cessa di essere tale? Sembra non esistere una risposta univoca a questa domanda, sebbene l’articolo 184 del D.Lgs. 152 del 2006 definisca le condizioni che il rifiuto deve soddisfare per assumere la tanto agognata qualifica di End of Waste. Ne è prova il fatto che la recente sentenza della Corte di Cassazione, n. 5442 del 6 febbraio 2017, ha ribaltato la decisione del giudice di merito che aveva stabilito che il rifiuto in esame, costituito da truciolati e segatura, cessava di essere rifiuto in forza del fatto che “veniva costantemente ceduto ad altra società dietro fatturato pagamento di denaro”. La Suprema Corte ha ritenuto invece che non si possa negare la qualifica di rifiuto ai materiali in esame senza considerarne la natura e la destinazione in ragione delle intenzioni del detentore. La posizione, decisamente rigida, è stata motivata col fatto che “opinare in termini diversi, al pari…

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Attestazione di conformità pcb
Attestazione di conformità: come si ottiene un campione rappresentativo?
Crescono richieste per qualifica di materiali o prodotti con verifica di particolari caratteristiche e produzione di un'attestazione di conformità.

Negli ultimi anni si è avuto un sensibile aumento di richieste per la qualifica di materiali o prodotti, mediante la verifica di particolari caratteristiche e la successiva produzione di una Attestazione di Conformità. Tali richieste riguardano, in particolar modo, la caratterizzazione dei materiali di scarto al fine di escluderli dalla normativa sui rifiuti e di etichettarli come sottoprodotti o materiali sottoposti a recupero. Le verifiche necessarie per l’attestazione di conformità vengono effettuate mediante test e/o analisi chimiche su un piccolo campione e le proprietà ottenute vengono estese all’intera produzione. Come si può in pratica realizzare un campione rappresentativo dell’intera partita/lotto? Nel processo di certificazione di materiali e prodotti, questa fase viene denominata Campionamento e troppo spesso viene trascurata a scapito della corretta qualifica del prodotto/materiale. L’esperienza dimostra che ci sono due parametri sensibili che influenzano in modo sostanziale i successivi dati analitici: la massa minima (o il volume minimo) di…

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Terre e rocce da scavo

In data 6 ottobre 2012 è entrato in vigore il “ Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo ” che si pone come obiettivo la definizione delle modalità di gestione ed utilizzo dei materiali provenienti dalle attività di escavazione, al fine di evitare pericoli per la salute dell’uomo e dell’ambiente. La norma identifica tre differenti modalità di gestione dei materiali: riutilizzo nel sito di produzione, classificazione come sottoprodotto ai sensi dell’art.  184bis del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., smaltimento come rifiuto. In caso di riutilizzo nel sito di produzione, tale attività deve essere preventivamente dichiarata in fase di procedimento edilizio. Si rende necessaria, inoltre, la caratterizzazione dello stato qualitativo del materiale con una duplice finalità: valutare le caratteristiche chimiche in relazione alle concentrazioni soglia di contaminazione imposte dal D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. e verificare la compatibilità del materiale con la destinazione finale, in quanto lo stesso sito…

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